L’appello lanciato dalla figlia «Mio padre ancora disperso»
VENTASSO . Proseguono le ricerche del 72enne disperso sull’Appennino Reggiano. I famigliari diramano una foto del congiunto nella speranza che possa essere notato da qualcuno. «Mettete il nome Dante...
VENTASSO . Proseguono le ricerche del 72enne disperso sull’Appennino Reggiano. I famigliari diramano una foto del congiunto nella speranza che possa essere notato da qualcuno. «Mettete il nome Dante – chiedono –. Scopo della pubblicazione sarebbe poter avere un’eventuale segnalazione dagli escursionisti del fine settimana». La base delle operazioni di ricerca è nell’area di parcheggio del valico appenninico tra Reggio Emilia e Massa Carrara. Sono stati scandagliati boschi, canali, prati in quota e aree impervie. Mobilitati uomini e mezzi del Soccorso alpino, dei vigili del fuoco, della polizia e dei carabinieri. «L’auto di Dante era parcheggiata al passo dell’Ospedalaccio – spiega la figlia –. Le aree più probabili sono quelle verso il versante della Lunigiana: Sassalbo, Camporaghena, Torsiano, Comano. Sul versante reggiano, si può ipotizzare zona Alpe succiso, Monte Casarola, monte Alto, sorgenti del Secchia. Mio padre è un esperto escursionista e potrebbe essersi allontanato dai sentieri per esplorare le vecchie mulattiere e carbonaie di quella zona».(m.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
