Gazzetta di Reggio

Reggio

Bus, meno fermate ma saranno più belle

di Roberto Fontanili
Bus, meno fermate ma saranno più belle

Intervento necessario per rinnovare le banchine di tutta la provincia. Il presidente Carminati: «Decideranno i sindaci»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA . Pensiline e fermate per i bus extraurbani più sicure, esteticamente più belle e – se possibile – in numero minore rispetto alle circa duemila esistenti nella nostra provincia. Questo l’obiettivo dell’investimento da 450mila euro programmato da Act e Agenzia per la Mobilità, da portare compimento nel corso del 2018. Un obiettivo che sarà raggiunto solo se andrà avanti una razionalizzazione ragionata delle fermate di Seta, con qualche soppressione di quelle esistenti, per ottenere un risparmio di costi e soprattutto di tempo.

A presentate ieri il piano che dovrebbe essere realizzato da settembre a dicembre 2018, il presidente di Act, Daniele Carminati, e il direttore dell’Agenzia della Mobilità, Michele Vernaci. Entrambi hanno sottolineato come l’Act (che dopo tre anni è tornato a chiudere il proprio bilancio in attivo con un utile di 200mila euro), «può nuovamente investire sul territorio». Utili che anziché essere ridistribuiti a pioggia a tutti i comuni reggiani soci della holding pubblica, verranno utilizzati per riqualificare le attuali pensiline integrando i 300mila euro stanziati dall’Agenzia della Mobilità.

La novità di questo percorso, ha sottolineato il presidente Act, Daniele Carminati, «sta nel fatto che le scelte saranno indicate dai sindaci delle sette unioni comunali della provincia, evitando un assalto alla diligenza per chiedere interventi locali, ma all’interno di una riflessione condivisa con tutti i sindaci dei comuni». L’unico a essere escluso da questo intervento è il comune di Reggio, che già lo scorso anno ha effettuato assieme all’Agenzia della Mobilità una serie di interventi per mettere in sicurezza le fermate dei bus urbani.

«La proposta accolta e condivisa dai sindaci a capo delle sette Unioni prevede di intervenire sulle pensiline e fermate bus più vecchie, con l’obiettivo di migliorare gli standard qualitativi per passeggeri e autisti», ha poi aggiunto Michele Vernaci, con il presidente Act che ha sostenuto che questo «è il modo migliore per interpretare e cogliere le esigenze che arriveranno dal territorio». Le idee sono diverse in base alle specifiche necessità territoriali, partendo dal presupposto che i Comuni sede di istituti superiori e quindi con una forte concentrazione di studenti come Guastalla, Castelnuovo Monti, Montecchio, Scandiano, Correggio, sono quelli in cui i bisogni sono maggiori.

Ma, hanno detto Carminati e Vernaci, «la scelta spetta ai sindaci. Da parte nostra avvertiamo la necessità di pensare a fermate bus che siano integrate in un concetto di mobilità sostenibile con un utilizzo di bus e biciclette». Insomma se le cose andranno per il verso giusto in provincia ci sarà una qualche fermata bus in meno ma quelle esistenti più facilmente raggiungibile in sicurezza, a piedi e in bici, utilizzando le piste ciclopedonali che stanno nascendo come funghi in tutti i comuni reggiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google