Casa pericolante Il Comune dispone nuovi sopralluoghi
Quattro Castella, mobilitati anche i servizi sociali dell’Unione Il tecnico della proprietà: «Nessuna inerzia. Aspetto l’Enel»
QUATTRO CASTELLA. Nuove verifiche e sopralluoghi, dopo la maxi operazione di bonifica del 2014, sono in programma sulla casa fatiscente – ridotta a una discarica a cielo aperto e in cui si sono verificati anche recentissimi crolli – di via Lenin 77. A spiegarlo è l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alessandra Rompianesi, che, dopo l’articolo della Gazzetta di ieri, è intervenuta su un caso che preoccupa fortemente i residenti del borgo.
«L’Ufficio tecnico comunale, insieme alla polizia municipale – spiega – ha effettuato un ulteriore sopralluogo per accertare la situazione e sta programmando nuove verifiche con il servizio di Igiene pubblica e i carabinieri forestali al fine di decretare eventuali ulteriori provvedimenti. Sono stati coinvolti anche i servizi sociali dell’Unione Colline matildiche».
«L’operazione di bonifica del 2014 – precisa Rompianesi – è stata realizzata dal Comune a seguito di ordinanze non rispettate. Le spese sono state sostenute dal Comune, che ha avviato una procedura per il recupero coattivo della somma nei confronti della proprietà. Purtroppo la situazione si è ora nuovamente aggravata e mette il Comune di fronte a due urgenze: innanzitutto la messa in sicurezza dell’edificio dissestato e inagibile. In secondo luogo, la rimozione di rifiuti e materiali vari che nel frattempo la proprietà ha nuovamente accumulato».
Intanto sulla vicenda interviene anche il tecnico che si sta occupando, per la proprietà, dei lavori necessari alla messa in sicurezza.
«Non si tratta di inerzia – precisa l’ingegnere Gianni Elefante – L'intervento più urgente riguarda un muro al quale vorremmo applicare tutori in ferro per evitare altri crolli, in attesa di un intervento definitivo di messa in sicurezza. Ma su quel muro è posato un cavo di Enel in tensione che alimenta più di una utenza della zona. Per consentire agli operai di eseguire i lavori in sicurezza è necessario che il cavo venga rimosso o disalimentato e questo possono farlo sono i tecnici di Enel. Altrimenti si metterebbe a repentaglio la sicurezza degli operai».
Enel, racconta l’ingegnere, è stata attivata, ma ancora dei tecnici non si è vista ombra. E intanto parte del tetto è crollato, per fortuna senza arrecare danni alle persone.
«Abbiamo sollecitato Enel – fa sapere Elefante – a partire dal 14 maggio; ci hanno detto che effettueranno un sopralluogo e, in seguito, eseguiranno l'intervento di loro competenza; solo da quel giorno, se non vi saranno interventi, si potrà parlare di inerzia».
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