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Il progetto del Mire premiato a Venezia

Il progetto del Mire premiato a Venezia

Menzione d’onore per lo studio reggiano Binini Partners al concorso di architettura “The plan award”

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REGGIO EMILIA . Porta la firma dello studio reggiano Binini Partners il progetto del futuro Mire dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, segnalato con una menzione d’onore al concorso internazionale “The plan award” che si è svolto al Lido di Venezia, in occasione dell’inaugurazione della Biennale.

Il progetto del Mire, selezionato tra i finalisti per la categoria “Health future”, è stato premiato nella serata conclusiva di Perspective Europe, importante forum internazionale di architettura, da importanti personalità del panorama mondiale, in rappresentanza della giuria internazionale che ha assegnato il premio: Winka Dubbeldam, fondatrice di Archi-Tectonics, Maurizio Sabini, professore di architettura alla Drury University (Usa) e Benedetta Tagliabue, co-fondatrice di Miralles Tagliabue Embt e membro di giuria del premio Pritzker.

Lo studio Binini Partners di Reggio Emilia, già vincitore anche del Premio Cneto 2015 per il Core, è autore, tra gli altri, anche dell’innovativo progetto della nuova sede dell’Istituto Ortopedico Galeazzi, primo moderno esempio di ospedale sviluppato in altezza a livello nazionale e primo nuovo intervento nell’area ex Expo Milano 2015.

Il Mire, il futuro padiglione materno infantile del Santa Maria Nuova, nasce dalla necessità di assicurare strutture e servizi adeguati alle donne, ai piccoli pazienti e alle loro famiglie coniugando ricerca, formazione e clinica applicata, in un contesto di grande prestigio scientifico e architettonico, inserendosi organicamente nei percorsi dell’ospedale esistente.

«Il progetto del Mire rappresenta un nuovo importante traguardo per lo studio – afferma Tiziano Binini, fondatore e presidente di Binini Partners – la dimostrazione che è possibile coniugare felicemente tecnica ed estetica, curando con un connubio tra bellezza e tecnologia, con sensibilità ed efficacia, attraverso un progetto di design che non dimentichi i principi di sostenibilità ed efficienza».

Questo riconoscimento, conclude quindi Binini, «è un valore che portiamo con piacere alla committenza, l’Azienda Usl di Reggio Emilia, alla città, alla Regione Emilia-Romagna e a Curare Onlus, che hanno voluto e sostenuto il progetto. Un premio che gratifica inoltre la tensione culturale del nostro approccio al progetto e il lavoro di tutto il nostro gruppo, votato da sempre a costruire un futuro migliore per la vita delle persone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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