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brescello al voto, Saccani contro Benassi 

«L’appoggio del Pd? Non è un segreto. Beghe da cortile»

«L’appoggio del Pd? Non è un segreto. Beghe da cortile»

BRESCELLO . «La lista civica “Brescello riparte” è appoggiata anche dal Pd, non è certamente un segreto. Lo abbiamo detto fin dall’inizio della nostra esperienza e non c’è alcun problema a ribadirlo....

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BRESCELLO . «La lista civica “Brescello riparte” è appoggiata anche dal Pd, non è certamente un segreto. Lo abbiamo detto fin dall’inizio della nostra esperienza e non c’è alcun problema a ribadirlo. Il Pd ci ha aiutato a mettere in connessione persone che volevano spendersi per la comunità e che semplicemente andavano aiutate a mettersi attorno a un tavolo. Non ha chiesto la tessera a nessuno né impone alcuna egemonia, né ha chiesto ai componenti della mia lista cosa votino. Una volta che ci ha aiutato a far incontrare i profili migliori, ha concluso il suo lavoro. Sono altri, semmai, che dovrebbero dire ai cittadini chi si nasconde dietro i loro nomi».

Maria Cristina Saccani, candidata sindaco per la lista “Brescello riparte”, risponde così alla candidata di “Brescello che vogliamo”, Elena Benassi, il cui gruppo aveva firmato una nota nella quale lanciava diverse accuse alla lista della Saccani.

«Noi non abbiamo mai parlato delle altre liste – aggiunge la Saccani – e lo facciamo solo perché tirati per la giaccha. Riteniamo, infatti, che una campagna elettorale corretta e intelligente debba concentrarsi sui contenuti e non sugli attacchi sterili agli avversari. La partita che si gioca a Brescello è molto semplice ed è fra chi pensa che una pagina della nostra storia debba essere chiusa per sempre per aprirne una nuova e fra chi, invece, insiste nel perpetuarla. Ognuno guardi in casa propria per non rischiare di incorrere in brutte figure. Non ci facciamo trascinare in queste beghe di cortile».

Saccani chiarisce anche la collaborazione con gli amministratori limitrofi: «La Benassi è così inesperta di questioni amministrative – si legge ancora nella nota – che si stupisce del dialogo che la mia lista ha tenuto con gli amministratori locali dei territori limitrofi: non sa che ormai molti servizi, molte infrastrutture, molti interventi si riescono a gestire solo in collaborazione tra più Comuni, forse non sa che per ottenere investimenti dalle istituzioni sovraordinate serve fare squadra e massa critica. È evidente che i registi della sua lista non vedano come un problema l’isolamento in cui hanno fatto piombare Brescello e le sue frazioni, con conseguente perdita di terreno rispetto ai paesi vicini e di opportunità di sviluppo. Noi semplicemente – conclude – abbiamo avuto l’umiltà e l’intelligenza di costruire il programma dialogando anche con gli altri amministratori, perché vogliamo portare a casa quello che promettiamo ai brescellesi».

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