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Reggio Emilia, lavoro nero in 8 aziende cinesi: multe per 800mila euro

Reggio Emilia, lavoro nero in 8 aziende cinesi: multe per 800mila euro

I carabinieri passano al setaccio 8 ditte tessili: trovati 19 lavoratori in nero, tra cui 9 clandestini. Sigilli a un'azienda per gravi violazioni sulla sicurezza

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REGGIO EMILIA  Ammende per oltre 700.000 euro, sanzioni amministrative per 88.000 euro e il sequestro preventivo di un'azienda tessile per gravi violazioni sulla sicurezza.

Questo il bilancio di una serie di controlli compiuti dai Carabinieri in 8 aziende tessili del Reggiano gestite da cittadini cinesi nessuna delle è risultata in regola avendo tutte dipendenti 'in nerò.

In un caso al lavoro c'erano 8 dipendenti "in nero" tutti clandestini: circostanza che ha visto i militari denunciare il titolare - un 42enne cinese residente in provincia di Firenze - alla Procura reggiana per il reato di occupazione di manodopera clandestina.

Nel complesso i controlli svolti negli 8 opifici tessili, hanno permesso di rinvenire 19 lavoratori in nero, tra cui 9 clandestini; hanno visto comminate ammende per oltre 700.000 euro e sanzioni amministrative per 88.000 euro, un'azienda (con 36 postazioni lavoro) sottoposta a sequestro preventivo per violazioni sulla sicurezza rilevate e 6 aziende a cui è stata sospesa l'attività per l'impiego in nero della forza lavoro.

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