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Storchi nominato Cavaliere del Lavoro

Storchi nominato Cavaliere del Lavoro

Oggi il conferimento da parte di Mattarella al fondatore Comer, ex presidente Federmeccanica e numero uno Unindustria

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REGGIO EMILIA. C’è anche Fabio Storchi fra i 25 imprenditori nominati ieri Cavalieri del Lavoro dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Oggi il conferimento dell’onorificenza, in occasione delle celebrazioni del 2 giugno. In totale, sono tre gli imprenditori emiliani-romagnoli che hanno ottenuto l’onorificenza, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda: oltre a Storchi, anche Marco Palmieri Alberto Vacchi.

Per anni alla guida della Comer Industries, di cui è stato fondatore, in linea con il “Patto di famiglia” disposto sul finire degli anni ’90 Storchi ha da poco lasciato la presidenza del gruppo al nipote, Matteo Storchi, già amministratore delegato della società, per concentrarsi su una nuova sfida: la Vimi Fasteners, impresa di Novellara, presieduta dal cugino Aimone Storchi, di cui Fabio Storchi è amministratore delegato dal 2011.

Dopo esser già stato alla guida di Unindustria Reggio dal 2002 al 2006 e di Federmeccanica nazionale dal 2013 al 2017 (firmando fra l’altro lo storico accordo – poi ribattezzato “patto del cappelletto” – sul contratto nazionale con il reggiano Maurizio Landini, ex segretario generale Fiom), a maggio Storchi è stato nuovamente votato come candidato unico per il quadriennio 2018-2022 alla presidenza dell’associazione degli industriali reggiani.

Oltre alla presidenza di Unindustria Reggio, è stato inoltre presidente della commissione scuola e formazione Confindustria e membro del Board of Education dal 2012 al 2016. Ma il suo nome è fortemente legato alla lunga parabola della Comer Industries di Reggiolo, fondata nel 1970 con i fratelli Fabrizio e Oscar. In alcuni decenni, il gruppo è divenuto una multinazionale tascabile: un percorso che ha consentito all’azienda di passare dalla dimensione artigianale a quella industriale declinata su scala globale, con l’85% della produzione destinata all’export: 1.380 addetti, sedi in tutto il mondo e un fatturato consolidato superiore a 350 milioni, diventando leader nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza.

«È motivo di orgoglio per l’intera comunità regionale la decisione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di conferire la prestigiosa onorificenza a tre imprenditori emiliano-romagnoli», afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che esprime «le più sincere congratulazioni» ai tre neo Cavalieri del Lavoro, «le cui capacità imprenditoriali e di gestione rappresentano al meglio la capacità di fare impresa, la ricerca della qualità e dell’innovazione e la laboriosità, tutti elementi che sono caratteristici della nostra terra. Da parte nostra, continueremo a non far mancare il nostro impegno affinché l’Emilia-Romagna sia sempre più attrattiva e regione di opportunità per esperienze imprenditoriali capaci di assicurare lavoro e nuova, buona occupazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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