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Delrio a Cavriago consegna la Carta a bambini e 18enni

L’ex ministro non risparmia bordate al governo M5S-Lega Cittadinanza onoraria per i figli di stranieri nati in Italia 

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CAVRIAGO. «La Costituzione guida la Repubblica, è stata fino ad oggi la guida più sicura. Lo è stata nei momenti più bui della storia e deve continuare a esserlo».E a proposito del nuovo governo: «La maggior parte delle cose che ha scritto sono incostituzionali, sono il libro dei sogni. Visto che questo Governo ha cambiato idea su tante cose, speriamo cambi idea anche su altre. O troveranno la nostra ferma opposizione», così Graziano Delrio a margine delle celebrazioni della festa della Repubblica a Cavriago.

A Cavriago dal 2012, il 2 giugno viene conferita la cittadinanza onoraria ai minorenni stranieri nati in Italia e residenti a Cavriago (quest’anno 15) e viene consegnata la Costituzione ai neo maggiorenni (quest’anno 18). Ieri la cerimonia di consegna è avvenuta per mano dell’onorevole ed ex ministro Delrio, già presidente del Comitato per la riforma della legge sul diritto di cittadinanza “l’Italia sono anch’io”.

lo Ius Soli. Delrio ha parlato dell’impegno di questi anni per lo Ius Soli. «Abbiamo fatto una battaglia affinché i bambini ricevessero la cittadinanza italiana dopo un ciclo scolastico. Una battaglia portata avanti con lo stesso principio che sta dietro al 2 giugno: con più diritti per tutti e se saremo più comunità, se avremo più voglia di darci una mano, si sentiranno stranieri solo quelli che fanno del male».

Don Dossetti. Il sindaco Paolo Burani ha ricordato le parole che Don Dossetti pronunciò 30 anni fa, quando gli venne conferita la cittadinanza onoraria di Cavriago, nella stessa sala Arduini dove si è svolta la cerimonia di ieri. «Bisogna avere dei grandi orizzonti – disse Dossetti –, la nostra società sta diventando multirazziale… dobbiamo educarci allo spirito di universalità e di accoglienza».

Parole che per il primo cittadino risuonano attuali. Ha infatti aggiunto: «Non posso stare in silenzio di fronte a chi oggi vuole tagliare i fondi per l’accoglienza. Voglio dunque augurare ai 18enni di guardare lontano, di essere solidali sempre senza confini come ci aveva insegnato uno dei padri costituenti. Speravo di non dover più consegnare in questa occasione la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia. Avrebbe significato che questo diritto gli era stato finalmente riconosciuto».

Le lettere. Alcuni bambini hanno poi letto alcune lettere. «Mi piace vivere in Italia, qui sto molto bene». «Ringrazio il sindaco per questa giornata, per me e la mia famiglia significa molto». «Abito a Cavriago anche se ci sono diverse cose che faccio a metà: parlo italiano con la mia nonna che abita in Albania e lei mi risponde in Albanese, ma ci capiamo comunque. L’Italia è il Paese dove abito e l’Albania il Paese in cui vado in vacanza. Mangio alcuni piatti albanesi e altri italiani».

Sono state solo alcune delle frasi pronunciate dai bambini dopo aver ottenuto la cittadinanza onoraria. A intervallare la cerimonia, l’esibizione del Coro delle voci bianche dell’Istituto Don Dossetti che ha aperto e chiuso la mattinata con l’Inno di Mameli.

I neo 18enni. La Costituzione è stata consegnata a Francesca Anigoni, Gabriele Annunziata, Mattia Banin, Zoe Braglia, Martina Catellani, Camilla Coliva, Jacopo Coltraro, Samuele Gherardi, Leonardo Ligabue, Martina Lo Sardo, Andrea Martelli, Simone Mascaro, Mattia Pecora, Antonia Pinto, Caterina Ronzoni, Sissy Sacchetti, Elena Santantonio, Sabrina Somma.

La cittadinanza onoraria. È andata a Serena Sofia Boureanu, Daniel Brubbey, Riccardo Cucereanu, Sayda Dabre, Federico Daiu, Adam El Hamdani, Dina El Hamdani, Nizar El Hamdani, Fatime Kiara Gjataa, Aaron Kodra, Kayla Pianta Temfack, Davide Ramille, Asmaa Rhliouch, Basem Shawki Osama, Aminou Tall Mouhamadoul.



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