Giulia disegna e vince con il camice tattile fatto per chi non vede
La studentessa di Guastalla e la compagna di classe Vittoria si aggiudicano il primo contest promosso da Cosmofarma
GUASTALLA. Si chiama Giulia Gialdi la giovane studentessa di Guastalla che, assieme alla sua compagna di classe Vittoria Sanni, ha vinto la sezione “fashion” della prima edizione di “Quest’anno siamo fuori”, contest promosso in occasione di Cosmofarma 2018 ideato da Clou, azienda leader nei progetti di interior design per farmacie e negozi di moda.
La premiazione si è svolta venerdì nella storica farmacia Toschi in via San Felice 89 a Bologna, dove Achille Toschi, vicepresidente di Federfarma Bologna, che ha patrocinato l’iniziativa, ha assegnato il premio a Giulia e Vittoria, entrambe al secondo anno della Next Fashion School di Bologna, nonché alla vincitrice della sezione “design” Melissa Giovani, al terzo anno della Libera Università delle Arti di Imola (L.UN.A.).
Il progetto di Giulia Gialdi e Vittoria Sanni si chiama “Touching Feeling” e nasce dall’idea di poter aiutare persone con disabilità visiva, che usano il tatto per conoscere il mondo esterno. Vittoria e Giulia, rispettivamente di 20 e 21 anni, con il sogno di lavorare nel mondo della moda, hanno infatti realizzato dei camici utilizzando materiali differenti come tela grezza e cotone idrofilo, fortemente riconoscibili al tatto, arricchiti da una serie di tubicini di plastica con inseriti fili di lana rossi, a richiamare il colore del sangue.
Nata il 1 luglio del 1996, Giulia si racconta così: «Abito a Guastalla, in un piccolo paesino nella provincia di Reggio Emilia. Quando non studio amo ascoltare musica e uscire con le amiche. La passione per la moda mi segue fin da quando ero piccola, il mio gioco preferito era “Gira la moda” dove potevo scegliere vari outfit per “modelline”. Cosa farò da grande? Spero di lavorare ovviamente nel settore della moda e trasmettere le mie idee alle persone». La sua compagna di classe Vittoria Sanni invece è nata a Firenze 21 anni fa, si augura di poter realizzare il sogno di lavorare nella moda, magari a New York, e di viaggiare per conoscere culture diverse dalla sua da usare come fonte d’ispirazione.
Il progetto “Quest’anno siamo fuori” ha coinvolto due Istituti scolastici, Next Fashion School di Bologna e L.UN.A. Libera Università delle Arti di Imola: ai ventitré studenti coinvolti è stato chiesto di ridisegnare il camice del farmacista del futuro, così come gli arredi delle farmacie del nuovo millennio.
«Siamo partiti innanzitutto dalla volontà di creare un contest che avesse un impatto sociale sulla comunità e il territorio, e che coinvolgesse i giovani offrendo loro la possibilità di affacciarsi al mondo del lavoro – sottolineano Beppe Colombo e Pierangelo Spimpolo di Clou –. Il tutto nasce dalla consapevolezza che la contaminazione delle idee è fondamentale per migliorarsi. In una società sempre più interconnessa grazie alle nuove tecnologie, quello che fa la differenza sono le persone e sono le idee, la capacità di comprendere e accogliere punti di vista differenti, integrando mondi diversi per un pensare nuovo».
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