La sfilata “top secret” va in passerella
Domani nella sede della Collezione Maramotti attesa la stampa internazionale per una presentazione molto esclusiva
REGGIO EMILIA. Data, luogo e orario: li sappiamo. Tutto il resto: top secret. Strano dal momento che parliamo di una sfilata di moda che, per eccellenza e per definizione, senza una platea non ha ragione di esistere. Ma c’è sfilata e sfilata. Così come c’è platea e platea.
Quella di cui parliamo è la collezione Cruise di Max Mara: negli anni precedenti si è svolta per due volte a New York, a Londra e a Shanghai. Quest’anno accorcia le distanze dal momento che sfilerà domani sera 4 giugno, ore 19, alla Collezione Maramotti. La notizia era stata diffusa nel marzo scorso da siti del settore a partire da mffashion.com dove stringatamente si annunciava l’evento per poi concludere: “al momento l’azienda, contattata da Mff, non ha fornito ulteriori dettagli».
Una notizia come le altre, ma non per Reggio Emilia, storica sede di un brand conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. E ora, quasi non sembra vero, è il mondo che viene a Reggio per assistere a una collezione fino ad oggi presentata in metropoli inarrivabili. Peccato che l’eccezionalità dell’evento stia passando sotto traccia, quasi non avesse a che fare con la città.
Inutile andare a caccia di ulteriori particolari e, perché no, di curiosità. Anche di questo, e non c’è niente di cui vergognarsi, si nutre lo scintillante mondo della moda. Ma, a precisa domanda, è seguita altrettanto categorica risposta. Con estrema gentilezza ed assoluto garbo ci è stato sobriamente spiegato dal quartier generale di Max Mara a Milano che, non trattandosi di un evento che coinvolge la città ma si svolge tutto all’interno della Collezione Maramotti, non avrebbe avuto particolarmente senso diffondere la notizia. Ma martedì 5 maggio, ci è stato assicurato con altrettanta sobrietà, avremmo ricevuto tutto ma proprio tutto (fotografie e comunicato?) della esclusiva serata. Una serata – è stato precisato – destinata alla stampa internazionale. Quella che conta, lo diciamo noi.
Ma il punto non è questo. La questione riguarda il rapporto tra una città, Reggio Emilia, e un marchio, quello di Max Mara, che qui è nato e cresciuto. Fondato da un imprenditore nonché uomo di cultura lungimirante che girò il mondo da autentico cosmopolita senza mai prendere le distanze da Reggio. E allora? E allora succede che domani arriveranno giornalisti da tutto il mondo, forse mangeranno nei ristoranti reggiani, può essere che dormiranno negli hotel cittadini. Chissà, magari qualcuno farà una vasca in via Emilia. Ed entrando nella boutique di via Emilia San Pietro, si troverà davanti a un allestimento per l’occasione super chic: tappeti, poltrone in velluto anni ’70, un trionfo di piante neanche fosse un orto botanico di lusso. Reggio è pronta ad accogliere il mondo. O meglio lo sarebbe.
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