Pagani, Nasciuti e Diacci parte la corsa a sindaco
Scandiano: manca un anno al voto delle Comunali ma già si prefigurano scenari Mammi, al secondo mandato, è incandidabile. Si attende il Movimento 5 Stelle
SCANDIANO. Alleanze da costruire e giochi interni ancora da concludere. Fra un anno Scandiano tornerà al voto e vi sarà sicuramente un nuovo sindaco, visto che l’attuale primo cittadino, Alessio Mammi, concluderà il proprio secondo mandato, l’ultimo possibile in forma consecutiva per i vincoli di legge.
Nel 2014 Mammi e il Pd hanno stravinto le elezioni superando abbondantemente il 60% dei consensi, un trionfo che ha portato a ben 13 consiglieri di centro-sinistra sui 16 totali. Ora il quadro politico è decisamente mutato; anche in terra emiliana la tenuta della sinistra è in discussione fra cedimenti assortiti. Allo stesso tempo, Scandiano rimane una piazza storicamente legata sia alla sinistra post-comunista, sia al cattolicesimo “dossettiano”, le due principali anime del Pd a livello locale.
Il centro-sinistra rimane probabilmente il favorito, dovrà però fare chiarezza interna fra correnti e proposte. Negli ultimi mesi è uscita nuovamente la voce di una possibile candidatura di Beppe Pagani, ex segretario provinciale Cisl ed ex consigliere regionale, vicino da sempre al gruppo cattolico di Graziano Delrio; alla fine del 2017 è stato assolto dall’ex inchiesta sulle spese in Regioni che lo aveva comprensibilmente segnato a livello umano.
Rappresenterebbe una svolta secca rispetto all’attuale amministrazione, nonostante il partito di riferimento sia lo stesso. Il candidato naturale incarna invece la continuità, ed è l’attuale vicesindaco Matteo Nasciuti, già assessore nel primo mandato di Mammi.
Figura in crescita nella sinistra Pd provinciale e regionale, ha gestito in questi anni le questioni legate a commercio ed imprenditoria, costruendo rapporti con tutto il territorio. E può presentare come risultati i numeri in continua crescita dei principali eventi scandianesi, dalla fiera di San Giuseppe a quella dell’elettronica, per chiudere con il recentissimo FestivaLove.
A Scandiano rimane anche un vivace zoccolo duro di sinistra, eventuali alleanze nazionali potrebbero anche generare novità locali, ma questo è un discorso decisamente precoce.
Sugli altri fronti, ha già annunciato la volontà di correre Elena Diacci di Forza Italia, candidata anche nel 2014 e oggi unica consigliera del suo partito. Lo scenario del centro-destra è piuttosto variegato, anche i movimenti a livello nazionale – che oggi vedono Lega e Forza Italia divise – finiranno per incidere. I rapporti locali fra Forza Italia e Lega non sono dei migliori, tutt’altro, anche Fratelli d’Italia è della partita e non sono da escludere anche liste separate. Sotto traccia, alcuni “volenterosi” stanno lavorando anche a un tentativo unitario, che però appare complesso, anche perché potrebbe comportare un passo indietro da parte dei candidati di bandiera.
Chi sicuramente ha ambizioni è il Movimento 5 Stelle, in questi quattro anni principale forza di opposizione consiliare e pronto a sfruttare l’onda lunga della politica nazionale. I rappresentanti sono persone attive da tempo in zona e, forti anche dei dati dell’ultima tornata di voto del 4 marzo, vedono i loro numeri in crescita. Ma fra un’elezione politica e un’amministrativa locale, le dinamiche sono molto diverse.
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