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Taglio del nastro per la piazza di Bagnolo

Taglio del nastro per la piazza di Bagnolo

L’inaugurazione dopo 6 anni di cantieri e polemiche. Il sindaco: «Ora è un luogo degno del suo nome»

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BAGNOLO. «Oggi è una giornata storica per Bagnolo: dopo 6 anni di tribolati cantieri abbiamo consegnato l’opera alla cittadinanza. Un’opera unitaria, una piazza degna di questo nome, 11mila metri quadrati in cui sono tenute insieme tutte le anime che su questa piazza insistono. Quindi i servizi municipali, la parte religiosa con la chiesa e le sue attività e la parte del commercio, cercando con la flessibilità propria di questa piazza di tenere questo sistema unito e fruibile anche da chi vuole continuare solo a passare senza fermasi. Però lo deve fare a velocità molto ridotta, a differenza di prima dove si transitava con un’autostrada di 14 metri assai pericolosa». Con queste parole ieri il sindaco di Bagnolo, Paola Casali, ha tagliato il nastro tricolore che inaugura la nuova piazza Garibaldi. Un’opera che ha dovuto fare i conti con un cantiere lungo, dovuto alle tristi vicissitudine di Unieco, ma anche con le polemiche: una parte di cittadini, rappresentati da una raccolta firme, si oppone alla rivoluzione del traffico.

Ora infatti la provinciale non attraversa più centralmente la piazza, bensì al centro c’è una nuova area pedonale e le auto transitano vicino a portici. Una novità che non era stata accolta in maniera favorevole da tutti, al punto che ci fu un consiglio comunale aperto in cui si discusse del progetto e venne aperto un tavolo di confronto, dove alcuni aggiustamenti rispetto al progetto iniziale vennero introdotti.

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