Reggio Emilia, crolla una lastra dal tetto della Mediopadana: salvi per miracolo
Un grosso pannello in vetro ha ceduto sopra la banchina 4 della stazione dell’alta velocità, a pochi passi dai viaggiatori che hanno rischiato di rimanere schiacciati
REGGIO EMILIA. Era fermo sulla banchina della stazione Mediopadana, in attesa dell’arrivo del treno diretto verso Roma assieme a tanti altri passeggeri. Quando, all’improvviso, un forte boato li ha atterriti tutti: a pochi centimetri dalle loro teste era appena crollato un grosso pannello in vetro, staccatosi dal tetto della stazione senza alcun preavviso. È letteralmente una tragedia sfiorata, quella accaduta ieri mattina sui binari dell’alta velocità.
È solo per un caso fortuito infatti, questione di frazione di secondi, che la lastra è crollata in un momento in cui non passava nessuno. Di buon mattino sulla banchina del binario quattro, quello sul quale viaggiano i treni dell’alta velocità diretti verso il sud Italia, erano fermi ad aspettare una ventina di persone. Quando, dagli altoparlanti della stazione, è uscito l’avviso di prepararsi per l’arrivo del convoglio.
Sui pannelli al led sono quindi comparsi i numeri corrispondenti alle carrozze e tutti i viaggiatori, lentamente, si sono diretti verso la propria posizione. Ed è in quel momento, mentre il gruppo si stava spostando, che dal tetto della stazione è improvvisamente crollato un grosso pannello di vetro, delle dimensioni di una scrivania piuttosto ampia.
La lastra si è schiantata direttamente sul marciapiede della banchina, frantumandosi e producendo un forte rumore, ma per fortuna senza colpire nessuno. «Qualche passo più in là – racconta uno dei presenti, proveniente da Cremona – e avrebbe potuto uccidere uno di noi. È solo per un caso fortuito che, al momento del crollo, non eravamo lì sotto».
Subito dopo l’incidente è stato allertato il personale della Rete ferroviaria italiana, che è intervenuto e in poco tempo e ha ripulito tutta la banchina dai resti della lastra.
Periodicamente, ha fatto sapere ieri Rfi, vengono eseguiti dei controlli sulla tenuta della Mediopadana. Che, per quanto meravigliosa esteticamente e costruita da un architetto stimato come Calatrava, necessita di manutenzioni e un particolare occhio di riguardo.
Durante l’ultima ispezione non era emerso nulla di allarmante ma adesso, dopo questo episodio, la società eseguirà ulteriori approfondimenti per accertare i motivi del distacco del pannello e, soprattutto, fare in modo che un incidente del genere non si verifichi – speriamo – più. La copertura della Mediopadana, per quanto affascinante, non è la prima volta che crea problemi.
Nel 2016, ad esempio, avevano sollevato non poche polemiche le infiltrazioni d’acqua proprio da quei pannelli in vetro. Per non parlare della ruggine, fotografata più volte sia alla stazione che sui vicini ponti, realizzati sempre da Calatrava.
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