Gazzetta di Reggio

Reggio

Via Emilia Ospizio, notte da incubo in due bar

Via Emilia Ospizio, notte da incubo in due bar

Nel giro di poche ore, in locali diversi, aggredito un uomo a bottigliate e fermata una ladra

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Ancora un sabato notte movimentato e turbolento quello trascorso in via Emilia Ospizio, una strada incastonata fra due delle zone più a rischio per quanto riguarda la sicurezza: la stazione e il Mirabello.

Nella notte, infatti, un uomo è stato preso a bottigliate da una donna, in apparenza dopo una discussione, mentre la titolare di un bar ha riconosciuto e bloccato una ladra che l’aveva derubata giorni prima. Quest’ultimo episodio, il primo in ordine cronologico, è avvenuto verso le 21.30, quando la commerciante ha chiamato la centrale operativa del 113.

Sul posto si è recata una pattuglia della polizia di Reggio Emilia, dalla vicina caserma di via Dante. Una volta arrivati, i poliziotti hanno preso contatto con la titolare, una cittadina di origine straniera residente a Reggio Emilia, la quale ha raccontato loro che poco prima era entrata nel suo bar una signora italiana di circa 50 anni. La barista, però, non ci ha messo molto per riconoscere in lei proprio l’autrice del furto che era avvenuto nel suo bar il 26 febbraio di quest’anno. In quell’occasione la ladra era riuscita a sottrarre dalla cassa circa 150 euro, tutte banconote da 10 euro. L’accaduto è poi stato denunciato immediatamente dalla donna ai carabinieri di Reggio Emilia.

La ladra, però, non contenta di esser riuscita a rubare 150 euro e farla franca, sabato sera ha evidentemente deciso di tornare nel bar, probabilmente per ritentare il colpo convinta di non esser riconosciuta. Una spavalderia che le è costata cara, visto che al contrario la titolare l’ha scoperta immediatamente. La polizia ha infine identificato la ladra, mentre la barista procederà ora penalmente contro di lei.

Il secondo episodio, sempre ambientato in un bar di via Emilia Ospizio, vede invece per protagonista un uomo già noto alle forze dell’ordine per reati di vario genere. Costui, raggiunto dalla polizia attorno alle 23, ha raccontato di esser stato aggredito da una donna che lo avrebbe preso a bottigliate in testa per poi fuggire senza lasciare traccia. In effetti sulla testa dell’uomo vi era una piccola ferita, per la quale ha rifiutato le cure mediche.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google