Gazzetta di Reggio

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A Venturi medaglia alla memoria

di Domenico Amidati
A Venturi medaglia alla memoria

Vezzano, l’onorificenza conferita ai parenti dell’ex soldato deportato nei lager

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VEZZANO. Medaglia d’oro conferita alla memoria di Renzo Venturi, il vezzanese deportato in un lager nazista durante la seconda guerra mondiale. Era il 1942 e il cavaliere Renzo del reggimento Savoia Cavalleria fu richiamato alle armi.

Aveva 34 anni, era sposato e aveva 3 figli piccoli, ma dovette partire e presentarsi a Milano, alla sua ex caserma. Qui rimase un anno, poi nel 1943 i tedeschi lo catturarono e fu deportato nei territori del Terzo Reich nei giorni immediatamente successivi l'Armistizio di Cassibile (8 settembre 1943). Lo costrinsero a salire su una tradotta ferroviaria e lo trasferirono in Germania, a Buchenwald, in uno dei campi di lavoro coatto per l'economia di guerra più duri del regime nazista. Qui Renzo fece molti lavori, fra i quali la manutenzione degli aerei, ma spesso veniva utilizzato anche allo scavo delle fosse dove venivano seppelliti i suoi commilitoni che morivano di stenti. Molto lavoro, poco da mangiare. Lui ce la fece, e alla fine della guerra fu liberato. Dopo circa tre mesi, in condizioni fisiche precarie(pesava 40 chili) raggiunse a Montalto la sua famiglia.

Sabato 2 giugno, in occasione delle celebrazioni della festa della Repubblica svoltasi in Prefettura, è stata consegnata alla figlia Ivanna e ai famigliari la medaglia d'oro d'onore alla memoria. E' stata consegnata loro dal prefetto Maria Forte. Ad accompagnare i parenti di Renzo Venturi, il sindaco Mauro Bigi e l'assessore Ilenia Rocchi. Una bella ed emozionante soddisfazione per i famigliari, che hanno visto riconosciuto il sacrificio compiuto dal loro caro. Un riconoscimento che ha profondamente emozionato i figli presenti, che hanno rivissuto così i tanti ricordi che il padre aveva tramandato della dura esperienza bellica e della più dura prigionia. Un uomo, Renzo, semplice ma con principi e valori indiscutibili; un uomo che si trovò a dover combattere più di una volta e a patire il dramma della prigionia nei campi di lavoro, ma non riunciò mai alla sua grande umanità. Abitava a Montalto e aveva già svolto il militare di leva quando, nel 1942, fu richiamato in seguito all’entrata in guerra dell’Italia. Renzo Venturi era nato a Montalto di Vezzano il 15 marzo 1908. È morto nel 1994.

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