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«Riprendiamo il servizio Ivan lo avrebbe voluto»

«Riprendiamo il servizio Ivan lo avrebbe voluto»

Appello del presidente della Croce Verde dopo la morte del volontario Il padre Francesco: «La vicinanza della comunità ci ha commosso e sostenuto»

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CASTELNOVO MONTI. È un messaggio di ringraziamento che va oltre l’essere semplicemente commovente, quello che arriva dalla famiglia di Ivan Fioroni, il volontario 29enne della Croce Verde di Castelnovo, morto pochi giorni fa a causa di un incidente sulla statale 63. È un manifesto dell’affetto verso questo ragazzo, e anche verso l’associazione che per lui era così importante e che ora sta cercando di ripartire, cercando le forze nella convinzione che Ivan avrebbe voluto così.

Queste le parole di suo padre, Francesco: «Vorrei ringraziare tutta la comunità, di Castelnovo e non solo, per la vicinanza che ha espresso nei confronti di Ivan, della nostra famiglia e della Croce Verde. In questi giorni terribili questa dimostrazione di affetto ci ha commosso e sostenuto. Grazie per i tantissimi messaggi e ricordi, arrivati da tutta la provincia e anche oltre, da parte di amici e volontari di altre associazioni. Un abbraccio ideale a tutti loro, da parte della nostra famiglia». Parole che non possono lasciare indifferenti, tanto più che lo stesso Francesco ha già ripreso ad effettuare i turni per la Pubblica assistenza castelnovese. Aggiunge il presidente della Croce Verde, Iacopo Fiorentini: «Siamo sicuri che Ivan avrebbe voluto così: che ci scuotessimo e uscissimo presto da questo stato di prostrazione, per proseguire quel servizio a cui lui era dedito con passione e impegno. Domenica scorsa avremmo dovuto inaugurare la nuova auto infermieristica, il mezzo acquistato grazie al sostegno della popolazione con i fondi del 5x1000 e attraverso la vendita delle uova di Pasqua Croce Verde. Il mezzo è già entrato in funzione, e viene attivato dal 118 insieme all’ambulanza di base per i codici di emergenza di media gravità, oppure quando l’auto medica è già fuori per i codici rossi. Avremmo voluto inaugurarlo in un momento di festa insieme alla comunità, ma proprio non ce la siamo sentita e abbiamo annullato l’evento».

E conclude: «Dalla famiglia di Ivan però ci è arrivato in questi giorni un esempio straordinario, di affetto reciproco, ma anche di un legame altrettanto forte con la nostra associazione. Sono volontari della Croce Verde oltre a Francesco, anche la sorella di Ivan, Fernanda, il fratello Emanuele, la sua compagna Silvia. La scelta migliore per omaggiare Ivan, e la sua famiglia, per lo splendido lavoro condotto in Croce Verde e per la bellissima persona che era, è ora riprendere con ancor più impegno il nostro servizio per la comunità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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