Gazzetta di Reggio

Reggio

Tanti nodi da sciogliere per la squadra granata

di Juri Panciroli
Tanti nodi da sciogliere per la squadra granata

Molti giocatori non saranno più in via Mogadiscio nella prossima stagione La società deve prendere decisioni sul ds e gli allenatori per programmare

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Brucia ancora, eccome se brucia ancora l’eliminazione della Reggiana ai quarti di finale dei playoff di Serie C ad opera del Siena.

Un’eliminazione che ha un nome ed un cognome, ovvero quelli dell’arbitro Pierantonio Perotti di Legnano che si è letteralmente inventato un calcio di rigore per i padroni di casa, trasformato addirittura al 100’ di gioco.

Un gol che ha portato il risultato sul 2-1, proprio quello che serviva ai toscani per accedere alla semifinali. Purtroppo bisogna guardare avanti e leccarsi le ferite per ripartire tutti uniti e più forti di prima.

Gli errori arbitrali (sempre che non siano in malafede) ci sono sempre stati e continuano ad esistere persino in Serie A nonostante l’introduzione del Var che permette in tempo reale la visione delle azioni più controverse.

Ora però bisogna ripartire e lo si deve fare consapevoli che l’anno che verrà sarà speciale: sarà l’anno del centenario dalla fondazione dei granata. Cento anni di storia che hanno saputo regalare, specie alle vecchie generazioni, anche tante soddisfazioni. Bisogna ripartire, ma stavolta lo si deve fare con maggior criterio perché nello sport si può vincere o perdere ma non si possono regalare quattro mesi alle avversarie come accaduto quest’anno.

Patron Mike Piazza è intenzionato ad andare avanti, come si augurano tanti sportivi reggiani, o la misura della sua sopportazione è colma dopo l’ennesimo torto subito? Se è intenzionato a restare, come ha sempre detto, non perda tempo e riunisca subito attorno ad un tavolo un direttore generale –c’è chi ipotizza Gael Genevier in questa nuova veste- col quale pianificare budget ed obiettivi a breve scadenza. Venga confermato il ds Giuseppe Magalini, se il suo operato è stato ritenuto soddisfacente e se c’è la sua volontà di continuare a Reggio, oppure se ne cerchi immediatamente un altro. E subito dopo venga deciso lo staff tecnico: dare una chance dall’inizio a Max La Rosa e Andrea Tedeschi -con o senza Sergio Eberini se in estate riusciranno a conseguire il patentino idoneo alla Serie C- come chiedono molti tifosi dopo la bella cavalcata dal loro arrivo sulla panchina, oppure provare una soluzione diversa seguendo l’istinto del diretto sportivo? Sono tutte scelte da fare il prima possibile perché poi bisognerà pensare al mercato visti i tanti, troppi elementi che dal 30 giugno non saranno più legati alla Reggiana: Alessandro Bastrini, Davide Facchin, Yusupha Bobb, Gianni Manfrin, Simone Rosso, Daniele Rocco, Davide Narduzzo, Mattia Lombardo, Marco Crocchianti, Luca Vignali, Alessandro Spanò e Pietro Cianci.

Resta solo una minima parte dell’attuale ossatura, sperando che qualche pezzo pregiato non si accasi in Cadetteria, e mancano i portieri, quindi il lavoro sarà tanto. E’ vero, siamo solo ad inizio giugno ma ci metterà un attimo ad arrivare la metà di luglio, col raduno che quest’anno dovrebbe tenersi a Carpineti, e al trainer di turno servirà avere già a disposizione almeno i tre quarti della rosa definitiva.

C’è tutto il tempo necessario per fare un ottimo lavoro e per tornare a far appassionare i tanti cuori granata che in questi giorni stanno mandando giù bocconi amari, ma bisogna agire in fretta ed avere idee chiare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google