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LA DIFESA: «nessuna prova contro di lui» 

Antonio Muto cita Tortora: «Io innocente»

Antonio Muto cita Tortora: «Io innocente»

REGGIO EMILIA. «Io sono innocente, spero dal profondo che lo siate anche voi». Cita le parole di Enzo Tortora l’avvocato difensore di Antonio Muto (classe 1955) concludendo, ieri pomeriggio, l’arringa...

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REGGIO EMILIA. «Io sono innocente, spero dal profondo che lo siate anche voi». Cita le parole di Enzo Tortora l’avvocato difensore di Antonio Muto (classe 1955) concludendo, ieri pomeriggio, l’arringa in difesa del suo assistito, accusato nel processo Aemilia di essere un “partecipe” della cosca emiliana. «Queste sono le parole che Antonio Muto mi ripete dopo ogni colloquio – chiosa l’avvocato Vincenzo Belli – che a mio giudizio possono associarsi ai 3 anni e mezzo di ingiusta detenzione che ha scontato. Io le raccolgo e dico: assolvete Muto per non aver commesso il fatto o nella formula che voi ritenete più opportuna». Illustrando la sua tesi difensiva il legale ha tra l’altro affermato: «Sfido a trovare un elemento che confermi la mafiosità del mio assistito».

Tra le varie vicende trattate anche quella della lettera indirizzata al sindaco Luca Vecchi «in cui Muto è del tutto estraneo». È invece saltata l’arringa dell’altro difensore di Muto, l’avvocato Salvatore Staiano, che ha comunicato alla Corte di essere impossibilitato per un malessere come fa sapere in aula il presidente Francesco Caruso. Il legale parlerà il 10 luglio e dieci giorni dopo termineranno le arringhe, specifica sempre Caruso.

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