I furti calano del 25%: da 13mila a 9mila
La festa annuale dei carabinieri: -19% per i colpi in abitazione. Restano alte le rapine, le ricettazioni e le frodi informatiche
REGGIO EMILIA. I furti nel loro complesso sono diminuiti: da 13.257 (dal 5 giugno 2016 al 5 giugno 2017) ai 9.961 dello stesso periodo dell’ultimo anno (giugno 2017/giugno 2018): un -25%. È il dato sorprendente che emerge nel report stilato in occasione del 204esimo anniversario dell’Arma, celebrato ieri.
FURTI. La fotografia dei furti scatta un quadro che contraddice il comune sentire, complici le segnalazioni di spaccate e ruberìe che rimbalzano quotidianamente sui social network. I furti di piccolo cabotaggio, si sa, colpiscono sempre il cittadino, se non altro poiché possono capitare a chiunque. Eppure da giugno dell’anno scorso, rispetto all’anno precedente, i furti in abitazione sono diminuiti da 2.456 a 1.992 (-19%), i furti in negozi da 702 a 441 (-37%), i furti sulle auto da 2.413 a 1.755 (-27%), sui ciclomotori da 68 a 37 (-45%), sui veicoli da 266 a 213 (-20%).
PER TIPOLOGIA DI REATI. I carabinieri reggiani nell’ultimo anno hanno proceduto per 17.450 delitti (quasi l’86% delle denunce presentate in tutta la provincia), arrestando 361 persone e denunciandone in stato di libertà altre 3.300.
Sugli omicidi l’Arma ha fatto l’en plein: tre i fatti di sangue avvenuti, tutti e tre risolti. In particolare il colonnello Antonino Buda ha posto l’accento sull’efferato omicidio di Francesco Citro, il 31enne camionista padre di famiglia ammazzato a colpi di pistola nella sua abitazione a Villanova di Reggiolo, il 23 novembre scorso. Un caso che nell’immediatezza pareva un rebus irrisolvibile, ma che nel giro di pochi giorni ha visto l’identificazione del responsabile nel vicino di casa, ex guardia giurata.
Si sono contate 84 (per la metà, 42, sono stati individuati i responsabili) rapine, delle quali 11 – un numero non esiguo – in abitazione (3 quelle scoperte); 5 rapine (3 risolte) in banca; 9 rapine (5 risolte) nei negozi.
Di estorsioni, reato spesso associato a usura o truffa, se ne sono contate 37, delle quali 23 risolte. I sequestri di persona, spesso legati a rapine o ad altri reati predatori, sono stati 6, dei quali 5 risolti.
Consistenti i casi di ricettazione, che confermano come Reggio sia un crocevia per rivendere monili in oro e altra merce rubata altrove: 86 gli episodi di ricettazione, per 82 dei quali sono stati individuati gli autori.
In consistente calo un altro fenomeno sul quale si è lavorato in modo interdisciplinare: 14 gli stupratori scoperti, rispetto alle 18 violenze sessuali dell’anno precedente.
Piuttosto alto – ma è una tendenza costante degli ultimi anni – il numero di frodi informatiche, che si traduce nel classico annuncio sul web e nella sparizione del presunto venditore non appena l’acconto viene versato: 949 episodi, dei quali 264 risolti.
LITIGIOSITÀ. È un trend che anche i carabinieri, come le altre forze dell’ordine, registrano: la litigiosità – nelle famiglie, tra condomini, perfino tra automobilisti – è schizzata alle stelle. Nell’ambito di oltre 1.800 interventi per dissidi privati, si sono contati 15 arrestati per atti persecutori, 217 denunciati per lesioni personali, 53 denunciati per percosse e 221 denunce per minacce.
DROGA. Sul fronte droga, l’elemento di novità è stata la diffusione dell’eroina thailandese; risale all’agosto scorso l’arresto di un cinese trovato in possesso di oltre 100 dosi di questo costoso stupefacente. Per il resto, con 119 reati di spaccio accertati, 62 arrestati e 87 denunciati, l’attività antidroga non presenta numeri eclatanti, sebbene le 40 dosi di Lsd costituiscano una curiosità.
REFURTIVA RECUPERATA. Oltre un milione di euro di refurtiva recuperata e restituita ai proprietari. Merito, oltre che delle classiche attività come inseguimenti di batterie di ladri che, messi alle strette, preferiscono abbandonare i veicoli per assicurarsi la fuga a piedi, anche delle segnalazioni di cittadini e delle “telecamere intelligenti” di proprietà comunale, che costituiscono un supporto fondamentale nello scovare i responsabili.
ATTIVITÀ PREVENTIVA. I servizi di attività preventiva, sulle strade dell’intera provincia, hanno consentito di identificare 120.274 persone e di controllare 887.290 automezzi, mentre gli incidenti stradali rilevati sono stati 304.
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