Lanciato il nuovo Lambrusco “Il Correggio”
È il frutto dell’unificazione delle Cantine Nuova Fosdondo, Prato e Arceto. La presentazione in fiera
CORREGGIO. Adesso il territorio vitivinicolo correggese vanta una nuova etichetta di Lambrusco: “Il Correggio” La nuova bottiglia è stata presentata per la prima volta al Vinitaly dello scorso aprile, ma ufficialmente tenuta a battesimo in territorio correggese nell’ambito della fiera di San Quirino, che si è appena conclusa.
Da oggi questo vino, prodotto con uve di Lambrusco Salamino vinificate in purezza e coltivate esclusivamente nel Correggese dai soci del gruppo vitivinicolo Emilia Wine – nato dall’unificazione della “Cantina Nuova Fosdondo di Correggio” con quella di Prato di Correggio e quella di Arceto – è in commercio.
«Ci sembrava il giusto riconoscimento verso i nostri viticoltori del Correggese – ha puntualizzato Davide Frascari, presidente di Emilia Wine in occasione della presentazione del nuovo vino al sindaco di Correggio – che con questa iniziativa stanno facendo “territorio”. Cosa che è indispensabile per promuovere un prodotto così legato ad una comunità ed alla sua terra come il vino».
D’altro canto, una etichetta come questa era doverosa per una viticoltura come quella correggese che da sola vale il 23 % della produzione vitivinicola provinciale e che da sempre vede riconosciuta in ogni ambito la sua grande vocazione vitivinicola. Non a caso il Lambrusco “Il Correggio” ha tutti i requisiti per collocarsi al top di gamma. È un reggiano dop che è già stato selezionato fra i dieci migliori Lambruschi presentati al concorso Matilde di Canossa 2018 della Camera di commercio di Reggio Emilia che ogni anno organizza una selezione esclusivamente dedicata al nostro vino tipico e che quest’anno ha valutato 251 campioni in gara. Un vino che si chiama “Il Correggio” permette di identificare inequivocabilmente un territorio grazie al modo in cui veniva chiamato il suo artista più illustre soprattutto per il fatto che porta con se il nome del suo paese d’origine.
In questo modo il nuovo vino di Emilia Wine coglie il duplice obiettivo di rendere omaggio sia al pittore e alla sua arte, ed anche la produzione di un vino così eccelso è arte, che al suo territorio di origine. «Abbiamo grandi aspettative per questo vino – conclude il presidente Frascari – perché il suo nome, legato a quello del Comune, dovrebbe accompagnare il consumatore oltre alla cantina e far sentire un prodotto “suo” ad ognuno degli oltre 25.000 correggesi. La nuova bottiglia non potrà mancare negli esercizi correggesi, nei quali potrà fare sfoggio della sua etichetta elegante, ricercata e curata in ogni dettaglio dall’artista Guttadauro, che ha voluto disegnare un drappeggio con vari colori che in modo artistico richiamano quelli della terra e formano la “C” di Correggio».
Claudio Corradi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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