Osservata speciale di Unindustria la metalmeccanica
REGGIO EMILIA. Sono iniziati ieri i “Giorni della metalmeccanica” un appuntamento di carattere nazionale che viene festeggiato in modo particolarmente nella nostra provincia dove il settore...
REGGIO EMILIA. Sono iniziati ieri i “Giorni della metalmeccanica” un appuntamento di carattere nazionale che viene festeggiato in modo particolarmente nella nostra provincia dove il settore rappresenta una delle assi economiche.
Basti pensare che occupa oltre 30mila addetti, pari al 64,4% di tutta la forza lavoro dell’imprenditoria manifatturiera la quale, con 8 miliardi e mezzo di euro, rappresenta il 58,5% del fatturato complessivo generato dall’industria locale. Nei rendiconti annuali garantisce un valore aggiunto che ammonta a 2,5 miliardi di euro pari al 63,3% della intera manifattura provinciale. Infine l’export, che per la meccanizzazione è di 6,3 miliardi di euro, costituisce il 60,1% del totale delle esportazioni generando nell’interscambio commerciale un saldo positivo di 4,2 miliardi.
Dati che nel 2017 hanno avuto una forte accelerazione e che ora avvertono una inevitabile stabilizzazione della crescita.
I ritmi produttivi si presentano attivi anche quest’anno e nel primo trimestre 2018 la variazione positiva è stata pari all’1,8% (era risultata del 3% nello stesso periodo del 2017). Ora la dinamica provinciale si è allineata a quella nazionale che ha segnato una battuta d’arresto pur con un saldo positivo per il sesto trimestre consecutivo.
Si aggiunga infine la forte caratteristica reggiana – collegata al sistema di Confindustria Emilia Romagna – del programma di riposizionamento strategico delle filiere e dei sistemi produttivi avviato con il progetto di trasformazione verso Industria 4.0. Un piano biennale di Unindustria Reggio, Club Meccatronica e Club Digitale in collaborazione con Unimore e Cis che mira a stimolare il modello di business della manifattura attraverso tre capisaldi: la digitalizzazione della produzione, la competitività su scala globale e la circolarità delle risorse. Il piano ha messo in moto investimenti straordinari sulle competenze delle persone e prevede anche 25 borse di studio per gli studenti più meritevoli degli Istituti tecnici.
«Le nostre imprese – osserva Claudio Galli presidente del Gruppo Metalmeccanico di Unindustria Reggio Emilia – hanno bisogno di riforme per stimolare la crescita e recuperare livelli di produttività e perciò chiedono sostegno agli investimenti in tecnologia e innovazione ma anche per avere nuove infrastrutture nonché un mercato del lavoro flessibile e inclusivo con un sostanziale abbattimenti dei costi».
«La trasformazione digitale delle imprese va sostenuta – completa il vice presidente Claudio Lodi – con un investimento nella formazione continua per governare il cambiamento tecnologico in atto. Si parla tanto di disoccupazione giovanile senza riflettere sulle opportunità perse a causa della carenza di diplomati tecnici o laureati in ingegneria. La sfida di individuare, anticipare e fornire competenze adeguate è il fattore chiave per promuovere la competitività delle nostre aziende». (l.v.)
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