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«Truffe agli anziani ridotte al minimo»

«Truffe agli anziani ridotte al minimo»

Nel 2016 sono stati 98 i raggiri tentati o riusciti, 58 nel 2017. Nel primo semestre una sola denuncia

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REGGIO EMILIA. «Truffe agli anziani: nei primi sei mesi del 2018 ne è stata messa a segno solo una. Un risultato che mi ha dato ragione nel tempo». Il colonnello Antonino Buda vorrebbe essere ricordato per la lotta alle truffe, che hanno come bersaglio principale la terza età.

Un fenomeno «particolarmente odioso», che tre anni fa «presentava numeri spaventosi», ora più che dimezzati: 98 gli episodi tentati o consumati nel 2016, 58 gli episodi nel 2017 (il 40% in meno), fino ad arrivare ad una sola truffa compiuta nel primo semestre dell’anno.

Nell’arginare i raggiri, ha sottolineato Buda, è stata fondamentale la comunicazione preventiva. «La collaborazione instaurata con la Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, con le amministrazioni comunali, con il volontariato e i media: si sono svolti oltre un centinaio di incontri informativi, allo scopo di dare agli anziani gli strumenti per riconoscere e proteggersi da questi spregevoli criminali. Aiutandoci a anche a catturarli: sono stati 35 gli arresti effettuati».

Chiediamo se l’unico episodio di quest’anno non sia da ricondurre anche a una minor propensione alla denuncia.

E su questo, il colonnello Antonino Buda non lesina stoccate ai “leoni da tastiera”: «Spesso si percepisce la sicureza come un problema da risolvere nello sfogo espresso sui social neetwork. E invece credo che la sicurezza sia un obiettivo da perseguire tramite quell’assunzione di responsabilità che è l’immediata denuncia, molte volte da me sollecitata sin dal mio arrivo». (am.p.)

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