Il Canossa mostra i suoi ballerini
Sono 96 gli iscritti al liceo coreutico: stasera alle 20.30 il saggio di fine anno al teatro Ariosto
REGGIO EMILIA. Come ogni anno, il liceo Canossa mostrerà al pubblico la preparazione dei suoi studenti iscritti al corso di danza con uno spettacolo molto impegnativo, che sarà presentato questa sera alle 20.30 al teatro Ariosto.
La nostra città, che vanta un’eccellente tradizione in quest’ambito, è stata, non a caso, l’unica dell’Emilia-Romagna autorizzata ad attivare l’indirizzo liceale coreutico istituito, insieme al musicale, dal ministro Mariastella Gelmini nel quadro della riforma dell’istruzione varata nel 2010 dal governo di centro-destra. In tutta l’Italia ce ne sono 34.
Quello di Reggio è istituito al liceo (ex-istituto magistrale) Matide di Canossa, che dal 2011-2012 ha sempre raccolto le iscrizioni per formare una classe. I primi diplomati sono usciti nel 2016. Attualmente si contano 96 iscritti, 17 in prima, 21 in seconda, 22 in terza, 17 in quarta e 19 in quinta. In febbraio sono pervenute altre 15 iscrizioni per la futura classe prima. Una peculiarità di questo indirizzo è la selezione iniziale. Chi si iscrive al coreutico deve superare in febbraio un esame preliminare delle attitudini di base. Il piano degli studi comprende 32 ore settimanali di lezione, 18 curricolari riferite alle materie comuni e 14 di indirizzo. Le lezioni teoriche si tengono nella sede del liceo in via Makallè, le pratiche nelle quattro sale danza messe a disposizione dal Nuovo Balletto Classico (ex-scuola Cosi-Stefanescu) a Mancasale, dove gli alunni sono accompagnati con un pullman. Finora, infatti, il Canossa non ha potuto usufruire di locali attrezzati nella sua sede. Inizialmente si serviva di quelli di Cosi e Stefanescu, poi della scuola Let’s Dance di via XX Settembre.
Infine è ritornato a Mancasale, ma durante la prossima estate l’amministrazione provinciale provvederà a trasformare l’aula magna di via Makallè in modo da poterla utilizzare anche per le esercitazioni coreutiche.
Gli iscritti sono pochi, ma ciò consente di curarne meglio la formazione. I maschi non sono più di tre per classe. Un numero discreto di alunni viene da fuori provincia, soprattutto da Modena, Bologna e Parma. La nascita e il consolidamento del liceo coreutico sono stati resi possibili dalla fruttuosa collaborazione con la Fondazione nazionale della danza (Aterballetto) e con la Fondazione I Teatri. Fin dall’inizio Arturo Canistrà, coreografo di Aterballetto, ha collaborato all’allestimento dei saggi di fine anno.
C’è, poi, un rapporto istituzionale con l’Accademia nazionale della danza di Roma, che ogni anno effettua un monitoraggio sugli studenti di quarta e su quelli di seconda, i quali devono scegliere, per il triennio, il percorso di danza classica o quello di danza contemporanea, preferito quest’anno dalla grande maggioranza.
In quinta sono previste permanenze di una settimana nelle scuole di danza in Inghilterra e Germania. Al termine del quinquennio una parte degli studenti matura la preparazione professionale a Roma o alla Fondazione reggiana. Alcuni entrano direttamente in una compagnia. Molti altri proseguono gli studi all’università in diversi corsi di laurea.
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