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Maxiprocesso, arringhe chiuse il 19 luglio poi l’incognita delle repliche di pm e legali

La domanda è ormai una sorta di mantra: ma quando terminerà il maxiprocesso Aemilia? Un procedimento di quella complessità – 148 imputati, 40 parti civili, sul centinaio i difensori coinvolti – ha...

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La domanda è ormai una sorta di mantra: ma quando terminerà il maxiprocesso Aemilia? Un procedimento di quella complessità – 148 imputati, 40 parti civili, sul centinaio i difensori coinvolti – ha sinora richiesto 170 udienze e la fase delle arringhe difensive è tutt’altro che ultimata. Anzi, il termine del 30 giugno è già slittato al 19 luglio come ha rimarcato martedì, in aula, il presidente Francesco Caruso dando un ultimatum ai difensori. L’occasione per la precisazione l’ha data l’avvocato Carlo Taormina (tutela Giuseppe e Vincenzo Iaquinta) che non ha ancora fissato la data della sua arringa: è probabile, a questo punto, che parli per ultimo. E dopo il 19 luglio? Il codice prevede lo spazio per le repliche, prevedibilmente corpose da parte dei pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi come da strategia evidenziatasi durante la requisitoria. Poi toccherà agli avvocati replicare. Incertezze anche sui tempi della camera di consiglio dei giudici da cui dovranno uscire con la sentenza.

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