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Presidio Tecno, arriva Palma Costi Pressing sulle banche per il credito

Presidio Tecno, arriva Palma Costi Pressing sulle banche per il credito

GUALTIERI. Una presenza, al presidio dei lavoratori alla Tecno, quella dell'assessore regionale alle attività produttive Palma Costi e del sindaco Renzo Bergamini che non è stata solo per esprimere...

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GUALTIERI. Una presenza, al presidio dei lavoratori alla Tecno, quella dell'assessore regionale alle attività produttive Palma Costi e del sindaco Renzo Bergamini che non è stata solo per esprimere solidarietà ma che deve essere letta come un segnale di grande impegno sociale e civile. Allo stato attuale della vertenza Tecno, sindacati ed istituzioni fanno pressing sulle banche affinché non chiudano le linee di credito. Questo perché è in gioco un portafoglio di ordini di circa 5-6 milioni di euro che se restassero inevasi si tradurrebbero in perdita, non solo degli ordini ma anche dei clienti. Sergio Guaitolini della Fiom Cgil di Reggio Emilia ha ribadito che il presidio resterà fino a quando non si sarà sbloccato lo stallo che rischia di fermare l'azienda. I lavoratori della Tecno stanno lottando per difendere il lavoro che c'è. Manca la liquidità necessaria per pagare i fornitori. Come ha già avuto modo di dire Guaitolini in altre occasioni ed assemblee c'è il rischio che i 300 dipendenti Tecno possano perdere il posto di lavoro. Il presidio era stato deciso con il voto della stragrande maggioranza degli addetti della Tecno, nell’assemblea che si è tenuta venerdì 1 giugno scorso a palazzo Greppi a Santa Vittoria di Gualtieri.

«Ci stiamo impegnando a fianco del sindacato e dei lavoratori in questa difficile vicenda. Abbiamo avuto un incontro con gli istituti di credito che lavorano con Tecno i cui vertici si sono dimostrati molto attenti. Aspettiamo una risposta per la giornata di domani. Siamo fiduciosi che si possa intravedere uno spiraglio per uscire dall'impasse».

Anche l'assessore regionale Palma Costi è in prima linea. «Avverto una situazione di fortissima preoccupazione da parte delle maestranze Tecno. Stiamo lavorando affinché questa azienda superi le immediate difficoltà ma anche per il suo futuro. La Tecno è un'azienda che ha una sua storia e purtroppo i lavoratori stanno vivendo per la seconda volta una situazione complicata». La nuova iniziativa di lotta da parte delle rsu Tecno affiancata dalla Fiom Cgil punta a sbloccare lo stallo determinato dalla trattativa per il passaggio totale della proprietà dell’azienda produttrice di cucine dagli attuali soci al nuovo l’imprenditore italo-iraniano Hazini Abdolrahim. La cifra offerta però sembra essere decisamente inferiore alle quote societarie che avrebbero dovuto essere cedute. Queste “indecisioni” non fanno altro che allungare i tempi dell'operazione finanziaria. Sono ormai passate più di due settimane dall'incontro che si è svolto in Regione e nonostante l'invito delle istituzioni pubbliche ai vertici Tecno di ricapitalizzare l'azienda, da parte della stessa proprietà non è stata presa nessuna decisione. (m.p.)

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