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Rapinatore preso grazie ai senzatetto

Rapinatore preso grazie ai senzatetto

In piazzale Europa un gambiano ha sfilato il cellulare e colpito un 27enne scappando verso le ex Reggiane, dove vive

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REGGIO EMILIA. Si trovava alla pensilina, in attesa del bus extraurbano, quando un ragazzo gli ha sfilato il cellulare dai pantaloni, colpendo al volto con un ceffone la vittima che tentava di riprendersi il maltolto. A distanza di quattro giorni il bandito è stato rintracciato, anche grazie alla collaborazione dei senzatetto “onesti” che – come il rapinatore – vivono alle ex Reggiane e che hanno fornito alla polizia qualche “dritta” su quel giovane, che passa abitualmente la notte nei capannoni abbandonati di via Agosti. L’episodio risale a sabato scorso, un 2 giugno festivo; per questo motivo l’autostazione di piazzale Europa non era affollata come d’abitudine.

Alle 13.35 un 27enne di origini russe, senza dimora né lavoro, mentre era in attesa della linea 30 è stato avvicinato da dietro da uno sconosciuto di colore che, con mossa repentina, gli ha sfilato il cellulare dalla tasca posteriore dei pantaloni. La vittima ha subito reagito d’istinto: si è girato, ha afferrato lo sconosciuto e ha cercato di riprendersi l’oggetto, ma è stato schiaffeggiato e ha mollato la presa, mentre il bandito fuggiva in direzione dell’area ex Reggiane, con in mano il bottino: uno smartphone X9 Hauwei. Una dinamica che è stata spiegata dalla stessa vittima ai poliziotti sopraggiunti sul posto pochi minuti dopo e confermata da un testimone oculare, un altro cittadino in attesa del bus che ha assistito all’intera scena.

Le indagini sono partite dalle ex Reggiane, dove alcuni frequentatori, che nonostante le condizioni di vita al limite non approvano le ruberìe, hanno collaborato con gli agenti e hanno indicato un gambiano, che bazzica l’area ai margini, come il probabile autore della rapina.

Le foto segnaletiche, tra le quali la vittima ha riconosciuto il bandito, hanno chiuso il cerchio, consentendo agli investigatori di individuare il responsabile del colpo.

Infine martedì il gambiano 26enne, clandestino e senza fissa dimora, è stato denunciato a piede libero per rapina impropria; non arrestato perché è trascorsa la flagranza, impropria perché la violenza è stata successiva all’atto dell’impossessarsi del telefonino.

Ambra Prati

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