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Walvoil da record: l’utile è di 33 milioni

di Enrico Lorenzo Tidona
Walvoil da record: l’utile è di 33 milioni

Nuova impennata dei margini per l’azienda reggiana a tre anni dal passaggio sotto l’ombrello del gruppo Interpump

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REGGIO EMILIA. Walvoil, seconda azienda metalmeccanica più grande della provincia di Reggio Emilia con oltre 900 dipendenti, sta bruciando le tappe delle sua nuova vita. Quella iniziata nel 2015 quando è passata sotto l’egida del gruppo Interpump di Fulvio Montipò: un matrimonio industriale che ha creato una filiera corta e tutta reggiana dell’oleodinamica, capace di generare subito profitti da capogiro. La progressione per Walvoil - azienda da sempre sana - è diventata impressionante: i ricavi sono passati dai 118 milioni di euro del 2015 ai 220 milioni del 2017. A lasciare il segno, però, sono gli utili: dagli 8 milioni di tre anni fa si era passati ai 22 milioni del 2016, toccando infine il record di 33 milioni del 2017, con un Ebitda giunto al 20%. Per i soci c’è di che rallegrarsi, avendo destinato 20 milioni di euro in pagamento come dividendo mentre i restanti 13 milioni sono stati messi a riserva, a beneficio di un patrimonio che è addirittura raddoppiato in tre anni, ora fissato a 126 milioni.

Ai risultati industriali e a quelli economici sono seguiti - come annunciato tre mesi fa - effetti anche sul fronte lavorativo, con Walvoil di Reggio Emilia che sta stabilizzando 60 lavoratori interinali.

Un traguardo dopo 40 anni di presidio del mercato oleodinamico, per il quale l’azienda del patron Ivano Corghi - tutt’oggi presidente - progetta, costruisce e commercializza componenti oleodinamici e sistemi meccatronici per applicazioni su macchinari mobili.

In particolare si tratta di distributori oleodinamici, valvole di controllo, servocomandi oleodinamici ed elettronici.

Con la fusione per incorporazione di Hydrocontrol spa, società già del gruppo Interpump, avvenuta il primo agosto del 2016, Walvoil ha ampliato poi la propria gamma affiancando ai suoi prodotti a marchio proprio, i distributori a marchio Hydrocontrol e le pompe Galtech, offrendo maggiore competitività sui mercati mondiali. La riorganizzazione e le sinergie derivanti dalla fusione per incorporazione di Hydrocontrol in Walvoil ha portato benefici anche per le società estere. Proprio i mercato oltre confine assorbono parte rilevante della produzione.

Nel 2017 nel solo mercato nord americano le vendite sono cresciute del 24,7%, seguito dall’Europa (+13%). Anche il mercato italiano, dopo la buona performance del 2016, ha segnato un aumento del 10% nel 2017, restando comunque il primo mercato con 48,5 milioni di euro di vendite. Aumenti che riducono l’incidenza del costo del personale per un gruppo di fabbriche che paga stipendi per quasi 60 milioni di euro all’anno.

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