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Biomasse, il comitato va al Tar

Il ricorso firmato da 400 cittadini: «Il Comune rispetti il nostro no»

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VILLA MINOZZO. Sceglie la strada del ricorso al Tar il comitato Villa no Biomasse, costituito in antitesi al progetto dell’amministrazione comunale di realizzare una nuova centrale a biomassa nell’area vicina al campo sportivo. Un progetto su cui pochi giorni fa era andata in scena una infuocata assemblea pubblica, che però non aveva spinto il sindaco Luigi Fiocchi a un ripensamento sul progetto, sul quale anzi aveva manifestato l’intenzione di andare avanti. «Vista l’indisponibilità del Comune a sospendere il progetto di costruzione dell’impianto, abbiamo deciso di ricorrere al Tar – spiega la nota del comitato – che abbiamo presentato il 4 giugno. Il ricorso è stato sottoscritto anche da 45 cittadini residenti nelle immediate vicinanze del luogo designato alla costruzione della centrale, che fanno parte degli oltre 350 abitanti che hanno già firmato una petizione nelle scorse settimane». Conclude la nota: «Il ricorso è affidato all’avvocato Daniele Turco di Reggio Emilia, e sostenuto dalla relazione di Federico Valerio di Genova , (docente chiamato anche dal comitato a relazionare durante l’assemblea pubblica, ndr) per ciò che riguarda i danni alla salute e all’ambiente provocati dai fumi e dalle polveri sottili emesse dalla centrale, come dimostrato anche nel corso dell’assemblea in cui abbiamo evidenziato anche alcune presunte irregolarità amministrative. Abbiamo avuto mandato dai firmatari della petizione di continuare la lotta contro l’impianto a biomasse affinché gli amministratori rispettino la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini del capoluogo». (l.t.)

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