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Reggio

Detenuto a rischio radicalizzazione picchia il comandante del carcere

Il comandante Mauro pellegrino
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Il comandante Mauro pellegrino

Il comandante della polizia penitenziaria è duvuto ricorrere alle cure mediche in ospedale. Il detenuto marocchino, classificato tra i cosiddetti islamici a rischio radicalizzazione, era stato trasferito negli istituti penali di Reggio Emilia da circa due mesi, a seguito di altri episodi di aggressione a Parma e Piacenza

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REGGIO EMILIA. Il comandante della polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per le ferite riportate a causa di un'aggressione subita da un detenuto extracomunitario, non nuovo a fatti di violenza.

Il detenuto marocchino, classificato tra i cosiddetti islamici a rischio radicalizzazione, era stato trasferito negli Istituti Penali di Reggio Emilia da circa due mesi, a seguito di altri episodi di aggressione ai danni del personale di polizia penitenziaria nelle strutture di Parma e Piacenza.

Alla Pulce era detenuto in una sezione particolare del carcere, e seguito da diverse figure professionali (psichiatrici , psicologici , medici generici , educatori , criminologi e mediatori culturali ) oltre che dalla Polizia Penitenziaria.

"Il comandante Mauro Pellegrino - speiga  il segretario regionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria, Domenico Maldarizzi - si era recato in sezione proprio per parlare con il detenuto e capire le ragioni dei numerosi problemi che aveva creato la sera precedente ai poliziotti penitenziari ma, una volta uscito dalla propria cella, il carcerato si è avventato sul comandante sferrandogli un pugno in pieno volto ed una serie di calci”.

"Per il detenuto in questione - ribadisce anche Michele malorni, segretario provinciale Sappe - si auspica l’adozione di provvedimenti disciplinari e penali esemplari che possano neutralizzare la reiterata violenza del soggetto.  All’amministrazione penitenziaria regionale e centrale nonché a tutte le figure anche politiche, competenti in materia di sicurezza , a ciascuno per quanto di propria competenza, si lancia un grido di allarme per provvedere ad una urgente integrazione dell’organico".

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