«Serve una modifica no a carta bianca a chi fa selezione»
ALBINEA. «Ovviamente non è la stagione giusta per organizzare battute selettive al cinghiale e ovviamente il fatto che le squadre che entrano in azione possano avere “carta bianca” sulla modalità di...
ALBINEA. «Ovviamente non è la stagione giusta per organizzare battute selettive al cinghiale e ovviamente il fatto che le squadre che entrano in azione possano avere “carta bianca” sulla modalità di esecuzione degli abbattimenti, lascia davvero perplessi». Clizia Ferrarini, responsabile di Legambiente della Val d’Enza, di battaglie contro la caccia indiscriminata al cinghiale ne ha fatte tante, l’ultima per gli abbattimenti, lo scorso inverno, nell’oasi di Bianello. «Chiederemo conto anche di quest’ultima brutta cosa – afferma – visto che c’è la possibilità di avere la documentazione relativa all’organizzazione della battute. Mi chiedo però se davvero non si possa usare il buon senso e lasciare stare una femmina con la cucciolata».
Non solo, però. «Certo, Legambiente è intervenuta e interverrà per l’ennesima volta – conclude Fearrarini – ma credo sia giunto il momento nel quale anche la polizia provinciale di Reggio Emila dovrebbe far sentire la propria voce con la Regione, chiedendo di modificare le regole dei piani di controllo che, alla prova sul campo, risultano sbagliate, dannose e spesso assurde».
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