Sistemi sanitari a confronto, l’Ausl reggiana in prima fila
REGGIO EMILIA. Tutti i sistemi sanitari più avanzati sviluppano programmi di promozione della salute che, accanto ai percorsi di cura, dedichino attenzione alla qualità di vita delle persone malate e...
REGGIO EMILIA. Tutti i sistemi sanitari più avanzati sviluppano programmi di promozione della salute che, accanto ai percorsi di cura, dedichino attenzione alla qualità di vita delle persone malate e dei loro familiari, favorendo anche la condivisione delle informazioni che sono alla base del percorso di cura. Ne sono una concreta testimonianza le diverse esperienze presentate alla 26esima Conferenza internazionale della Rete degli ospedali e dei servizi sanitari che promuovono la salute ospitata da mercoledì scorso a domani al Centro Congressi di Bologna. All’appuntamento annuale, organizzato in questa edizione dall’Ausl di Reggio Emilia per conto della Regione Emilia-Romagna, partecipano oltre 670 professionisti da tutto il mondo. Al centro dell’attenzione, quest’anno, sono le strategie per riorientare i servizi sulla base di pratiche e politiche sanitarie basate sull’evidenza. Netta la prevalenza dei delegati asiatici (52%), seguiti da quelli europei (45%). Ad aprire il congresso sono stati ieri pomeriggio, tra gli altri, un video messaggio del presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’intervento di Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, di Giuliano Barigazzi, assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna, e di Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google