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«Cartelle esattoriali La prescrizione scatta dopo 5 anni»

di Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA . Cartelle esattoriali per multe e sanzioni non pagate? Vanno in prescrizione dopo cinque anni e non dopo dieci anni, come sostiene l’Agenzia per le Entrate. A confermare quanto già...

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REGGIO EMILIA . Cartelle esattoriali per multe e sanzioni non pagate? Vanno in prescrizione dopo cinque anni e non dopo dieci anni, come sostiene l’Agenzia per le Entrate. A confermare quanto già stabilito due anni fa dal Tribunale di Reggio, un caso analogo avvenuto a Ferrara, dove è stata emessa una sentenza con uguale esito. Il Tribunale ferrarese, infatti, ha accolto la richiesta di un cittadino contro un provvedimento di pignoramento verso terzi – nel caso specifico la ditta per la quale il ricorrente lavorava – per recuperare sanzioni non pagate.

La vicenda è stata illustrata ieri dagli avvocati del Foro di Ferrara, Sergio Di Chiara e Lorenzo Zappaterra, che hanno assistito un cittadino che si era rivolto alla Confconsumatori di Reggio. La sentenza del Tribunale di Ferrara conferma l’indirizzo del Tribunale di Reggio. In quel caso, che risale a circa due anni fa, a un 45enne scandianese con disabilità motorie, reo per l’Agenzia delle Entrate di non aver saldato il suo debito, era stato disposto il fermo amministrativo dell’auto. Un provvedimento di fronte al quale il 45enne si trovò nella condizione di dover obbligatoriamente pagare per riavere l’auto, indispensabile per muoversi autonomamente. Ora, alla luce anche di altre sentenze nel frattempo intervenute (fra le quali anche una della Cassazione), i legali del 45enne scandianese avvieranno una causa per la restituzione delle somme non dovute. Questa la motivazione: «La cartella esattoriale non è una sentenza, ma un’intimazione al pagamento». La sentenza di Ferrara, sulla scia di quella di Reggio (una delle prime in Italia), ha anche confermato che il pagamento delle sanzioni aderendo a condoni o alla rottamazione delle cartelle non significa rinunciare al diritto di chiedere la restituzione di somme versate se non dovute, per il periodo eccedente i cinque anni. Per lo scandianese, questo significherà ottenere la restituzione delle somme indebitamente riscosse dall’Agenzia dell’Entrate. Da Confconsumatori arriva comunque l’invito a non ignorare avvisi e raccomandate dell’Agenzia delle Entrate, ma a verificare attentamente il periodo e la data di riferimento per poter eventualmente fare opposizione.

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