«Corsa contro il tempo per salvare quei 300 posti»
Zanichelli (M5S): «Alla Tecno di Gualtieri gli ordini ci sono, ma manca la liquidità Vista la direttiva Di Maio, chiederò di partecipare come uditore al tavolo di crisi»
GUALTIERI. Movimento 5 Stelle al lavoro per cercare una soluzione alla crisi della Tecno di Gualtieri.
«Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho fatto visita al presidio permanente davanti alla Tecno di Gualtieri – Afferma Davide Zanichelli, neodeputato dei pentastellati – dove da giorni decine di lavoratori si alternano nella protesta pacifica per cercare di salvaguardare i circa 300 posti di lavoro a rischio. Nel dialogo diretto con i lavoratori, è emerso che la crisi aziendale sta andando avanti da troppi anni, ed è frutto di mancati investimenti per ammodernare e per sfruttare il potenziale dell'azienda (come la presenza di una smalteria interna)».
«I lavoratori e i delegati Fiom – prosegue Zanichelli – raccontano che la situazione è preoccupante: al momento, nonostante ci siano ordini, la fabbrica è ferma; vista la crisi di liquidità, mancano le forniture per poterli evadere. La proprietà sembra intenzionata a vendere, ma lo stallo nelle trattative sta facendo precipitare la situazione finanziaria. Se si continua ad aspettare, non ci sarà più nulla da salvare. Parliamo di 300 famiglie a rischio (più l'indotto), in un Comune di poco più di 6.000 abitanti. Grazie alla nuova direttiva impartita il 6 giugno dal ministro dello Sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio, richiederò di partecipare come uditore al “tavolo di crisi aziendale” su Tecno; tavolo che mi auguro venga istituito al più presto. La direttiva del ministro De Maio – conclude Davide Zanichelli – prevede infatti che due parlamentari della maggioranza e due della opposizione possano partecipare ai tavoli di crisi come uditori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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