«Estremizzazione del clima»
Per Lombroso (Unimore) restano estati più calde di un tempo. Oggi torna il sole
REGGIO EMILIA. In aprile l'esplodere di un tepore precoce faceva pensare che si stesse preparando un'estate torrida e siccitosa come quella dell'anno scorso. Il recente susseguirsi di tanti temporali lascia meno spazio a tali previsioni.
Molti se ne stupiscono, ma le differenze fra un anno e l'altro non smentiscono la tendenza al riscaldamento climatico. In effetti anche negli ultimi giorni le intense precipitazioni si sono accompagnate a temperature relativamente alte, comprese fra 16 e 29 gradi in pianura, dove soltanto ieri la massima s'è abbassata intorno ai 25 gradi. I temporali sono stati violenti, ma localizzati, provocando allagamenti e danni in zone ristrette. I pluviometri hanno misurato quantità differenti perfino in diversi quartieri della città. Il nubifragio più impressionante s'era verificato il 22 maggio a San Martino in Rio, in particolare a Gazzata, dove si sono sfiorati i 100 millimetri, mentre a Reggio nello stesso giorno se ne sono misurati 35. S'è poi avuto un crescendo a partire dal 28 maggio, con due o tre millimetri ogni giorno fino al primo giugno. Lunedì scorso le cateratte si sono spalancate: da 33 a 40 millimetri in città, ma soltanto 10 a Novellara. Poi, sempre a Reggio, 5 millimetri martedì, 7,5 mercoledì, tra 25 e 40 giovedì, altri 25 nelle prime ore di ieri, per non parlare dei 40 millimetri rovesciatisi giovedì in un'ora su Villa Minozzo. La violenza delle precipitazioni fa dire che assistiamo a una tropicalizzazione del clima. «Parlerei piuttosto - obietta Luca Lombroso, responsabile dell'Osservatorio geofisico di Unimore - di estremizzazione. In generale osserviamo un aumento delle precipitazioni in maggio e giugno, ma le estati sono tendenzialmente più calde che in passato». Intanto i meteorologi sono concordi nel prevedere un miglioramento. «Oggi - riferisce Andrea Bertolini di Reggio Emilia Meteo - potremmo avere solo qualche lieve rovescio nel pomeriggio. Domani il sole trionferà. Sarà possibile un peggioramento verso la metà della settimana. Sull'Italia non s'è ancora insediato l'anticiclone stabile della stagione pienamente estiva. Il tempo è variabile e continuiamo ad essere soggetti alle perturbazioni atlantiche».
Luciano Salsi
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