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Dopo 22 anni c’è una targa per Jessica

Dopo 22 anni c’è una targa per Jessica

Affissa in via Buozzi in ricordo della 17enne uccisa dal fidanzato nel ’96: «Non c’è nulla in questa morte che ricordi amore»

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REGGIO EMILIA. Dopo 22 anni dal suo brutale assassinio, finalmente i parenti e gli amici di Jessica Filianti hanno un luogo dove piangerla che non sia un palo della luce. Ieri mattina alle 9.30 si è svolta la cerimonia di inaugurazione di una targa commemorativa che il Comune di Reggio, insieme al Tavolo per il contrasto alla violenza maschile contro le donne, ha deciso di dedicare alla memoria della 17enne uccisa nel marzo del 1996 per mano dell’ex fidanzato.

“Non c'è nulla in questa morte che ricordi amore”. Così recita il testo della targa affissa in via Buozzi, all’angolo con via Terrachini, luogo dove è avvenuto l’assassinio. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Luca Vecchi, Natalia Maramotti, assessore con delega alle Pari opportunità, Giuliana Reggio e Fabiano Filianti, madre e fratello di Jessica.

Presenti, inoltre, diversi rappresentanti del Tavolo di contrasto come il prefetto Maria Grazia Forte, il questore Antonio Sbordone e ufficiali dei carabinieri, seguiti dalla vice presidente della Camera, la grillina Maria Edera Spadoni, la deputata Antonella Incerti e diversi consiglieri comunali reggiani.

Nel corso della cerimonia, infine, l’attrice e documentarista Roberta Biagiarelli ha proposto alcune letture sulle musiche di Daniele Rossi.

«Voglio che ogni ragazzo che passi di qui legga la targa – ha dichiarato in poche parole, commossa, la madre della 17enne, Giuliana – e si ricordi quello che è successo. E soprattutto si ricordi che l’amore non è amore criminale, non è gelosia. L’amore è rispetto l’uno dell’altro».

Parole ribadite anche dal fratello di Jessica, Fabiano: «È un avvenimento importante, soprattutto per mia madre. Ha realizzato un piccolo mattoncino del suo voler far capire alle persone che non bisogna mai dimenticare. Bisogna sì andare avanti, ma non dimenticare»

Una giornata «stupenda – prosegue il fratello – per l’afflusso delle autorità che, anche se non hanno parlato, si vedeva che erano partecipi della sofferenza di mia madre».

A parlare, dal piccolo palco allestito per l’occasione, è stato solo il sindaco Vecchi. Parole di sostegno e vicinanza alla famiglia le sue, che hanno lodato «l’impegno di Giuliano e di Fabiano. Si sono impegnati con caparbietà in questi anni, assieme al Tavolo interistituzionale, a Non da Sola, affinché potesse radicarsi definitivamente nella memoria collettiva di una comunità il senso profondo di una vicenda drammatica che oltre vent’anni fa ci portò via la giovane Jessica».

Vecchi ha poi parlato «dell’impegno di questa città storicamente schierata contro la violenza di genere e il femminicidio. Non può essere che la decisione libera e autonoma di una donna di interrompere un rapporto affettivo possa culminare con la sua uccisione. Questo è il senso profondo non solo di questo momento ma di un impegno che oggi ci rinnoviamo assieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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