Nel primo semestre 1.315 spostamenti
Ben 706 traduzioni su strada e 5 in aereo, con la movimentazione di 1.315 detenuti e 17 detenute: 800 diretti alle aule di giustizia, 30 ad altre sedi penitenziarie, 459 a strutture sanitarie...
Ben 706 traduzioni su strada e 5 in aereo, con la movimentazione di 1.315 detenuti e 17 detenute: 800 diretti alle aule di giustizia, 30 ad altre sedi penitenziarie, 459 a strutture sanitarie pubbliche. Sono alcuni dei numeri del primo semestre di quest’anno della polizia penitenziaria di Reggio Emilia, resi noti durante il 201esimo anniversario del corpo, celebrato il 25 maggio scorso per la prima volta a Palazzo di Giustizia. Non a caso, poiché il maxiprocesso Aemilia – e lo sforoz che comporta – ha acceso i riflettori sul ruolo della penitenziaria. Nel complesso le traduzioni hanno richiesto l’impiego di 3.074 agenti. Sono stati vigilati 8.639 detenuti di media sicurezza e 756 detenuti di alta sicurezza hanno potuto fruire di 6.612 ore di colloquio con familiari e terzi. Ben 8.639 le perquisizioni su soggetti entrati nel carcere, 3.770 i controlli sui pacchi ai detenuti.
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