Rapinò la sala giochi, va in carcere
Gualtieri: l’ex imprenditore ludopatico deve scontare una condanna a tre anni
GUALTIERI. Definitivo pena di 3 anni e arresto per l’imprenditore di 48 anni di Gualtieri che nel 2016 rapinò una sala giochi.
Aveva perso somme importanti ai videogiochi e, per recuperare i soldi, un ex imprenditore edile si è trasformato in rapinatore, prendendo di mira proprio la sala giochi in cui aveva perso i soldi. Il colpo venne messo a segno il 22 ottobre 2016 in una sala giochi alle porte di Novellara. L’ imprenditore si era presentato nel locale che frequentava spesso con in mano una pistola (scacciacani) facendosi consegnare alcune migliaia di euro. Non ha fatto molta strada: i carabinieri lo hanno identificato e arrestato.
Grazie all’analisi del sistema di videosorveglianza dei varchi del comune di Novellara e alle testimonianze raccolte dai carabinieri l’uomo è stato ben presto identificato con – oltretutto – il riconoscimento da parte di una donna rapinata.
I militari, riusciti a mettersi in contatto telefonico con la moglie che si trovava in compagnia dell’uomo, lo hanno convinto a costituirsi. La pistola utilizzata per la rapina, risultata una scacciacani, era stata trovata dai carabinieri su indicazione del rapinatore: durante la fuga l'aveva gettata lungo la Cispadana.
Per questi fatti l’uomo a gennaio di quest’anno è stato condannato dal tribunale di Reggio Emilia a 3 anni di reclusione, 800 euro di multa con l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.
La sentenza divenuta esecutiva ha visto l’ufficio esecuzioni penali della procura reggiana emettere l’ordine di carcerazione che ieri è stato eseguito dai carabinieri di Gualtieri che hanno arrestato l’imprenditore conducendolo in carcere per l’espiazione dei 3 anni di condanna detratti i 4 giorni di carcerazione cautelare fatti all’epoca dell’arresto.
La vicenda porta nuovamente alla ribalta il problema della ludotopia e le sue conseguenze. Nel settembre del 2013, sempre a Novellara, un uomo di 56 anni, pure lui imprenditore, era finito sul lastrico per i videopoker e dopo aver perso 500 euro con una maschera di carnevale e un coltello si era presentato nel bar dove aveva perso tentando di rapinarlo. Scoperto, era stato denunciato dai carabinieri, che lo convinsero a rivolgersi a una comunità per essere aiutato a uscire dal tunnel della ludopatia.
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