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Ritrovato morto l’anziano scomparso

Ritrovato morto l’anziano scomparso

Ventasso: Dante Bonezzi si era allontanano da casa il 26 maggio. Il corpo senza vita scoperto dai cacciatori in Lunigiana

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VENTASSO. Dante Bonezzi, il 72enne fungaiolo disperso dal 26 maggio scorso nel crinale tosco-emiliano, è stato trovato senza vita. La scoperta è stata fatta da un gruppo di cacciatori dell’Atc Re 4, l’ambito territoriale venatorio appenninico, coinvolti dalla famiglia di Bonezzi per proseguire le ricerche, dopo che le attività ufficiali erano state interrotte. Il cadavere si trovava in Toscana lungo il sentiero 104, sopra la sorgente del torrente Tavarone, non lontano dal paesino di Prati di Camporaghena, nel Comune di Comano, in Lunigiana. Una zona che a piedi non è lontanissima dall’area di Sassalbo, una delle possibili mete di Bonezzi, da sempre appassionato cercatore di funghi e profondo conoscitore della montagna.

L’uomo, a causa di alcuni problemi di salute, era a volte alle prese con stati confusionali, e già due anni fa si era smarrito nella medesima zona, prima di venir ritrovato a Comano dopo tre giorni.

Il 26 maggio scorso era partito da Reggio spiegando ai parenti di voler raggiungere l’area del passo del Cerreto. Da quel momento non si sono più avute notizie. La sua auto era parcheggiata vicino al passo dell’Ospedalaccio, da cui aveva presumibilmente imboccato uno dei tanti sentieri che tagliano il crinale. L’area coinvolta è vastissima e molto complessa da battere. In queste due settimane, poi, il maltempo è stata una costante, e ormai le speranze di ritrovare Bonezzi erano ridotte al lumicino. Le ricerche coordinate dalla prefettura sul versante reggiano e massese hanno proceduto a strappi (anche a causa della grandine) nei primi giorni, coinvolgendo anche unità cinofili attrezzate, ma senza dare esiti. I figli di Bonezzi non si sono mai rassegnati e, quando le attività delle autorità si sono interrotte, si sono rivolte ai cacciatori dell’Atc Re 4. Ieri un gruppo di volontari venatori si è messo all’opera, partendo dalle indicazioni dei parenti di Bonezzi.

«Siamo stati fortunati, non eravamo molti, ma nel giro di tre ore abbiamo trovato il corpo. Non c’è molto da gioire, ovviamente. Va dato atto ai figli per la loro grande determinazione nel non arrendersi», racconta il presidente di Atc Re 4, Roberto Pagani. «Ci siamo aperti come per una battuta, muovendosi attorno all’area suggerita dai parenti. Durante il secondo giro abbiamo trovato un rampone. La figlia ci ha confermato essere di Bonezzi. Poco lontano, due dei nostri ragazzi hanno visto il corpo lungo il sentiero 104, vicino alla sorgente del torrente Taverone a Camporaghena», continua.

«A quel punto abbiamo avvisato la famiglia, i carabinieri e la forestale. Siamo vicini alla moglie e ai figli, c’è poco da essere contenti». Il ritrovamento è avvenuto verso mezzogiorno, poco dopo i carabinieri di Fivizzano e Comano hanno accompagnato i Bonezzi sino al sentiero 104 per il riconoscimento, così da avviare poi le operazioni di recupero. Ora si cercherà di capire la causa e il giorno del decesso.

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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