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Sperona e picchia gli agenti: arrestato

Sperona e picchia gli agenti: arrestato

Rubiera, 44enne di Casalgrande dà in escandescenze dopo un controllo della Municipale. Il sindaco: «Serve più rispetto»

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RUBIERA. Fermato dalla polizia municipale per la velocità elevata, prima sperona l’auto degli agenti, poi li aggredisce cercando di scappare a piedi.

È stata una mattinata turbolenta, quella passata ieri nella zona Contea di Rubiera, lungo la provinciale 51 in direzione Salvaterra e Casalgrande, a fianco del canali del Secchia. Verso le 8.30 un gruppo di ciclisti ha chiamato la centrale operativa della polizia municipale Tresinaro-Secchia spiegando che un’automobile stava viaggiando a velocità sostenuta lungo la provinciale, effettuando manovre rischiose.

Una pattuglia che si trovava già in zona è arrivata rapidamente sul posto e, all’altezza del Patio, conosciutissimo locale lungo via Contessa, ha fermato il veicolo segnalato.

L’autista, il 44enne G.E., residente a Casalgrande, ha iniziato a dare segnali di agitazione e si è rifiutato in un primo momento di fornire i documenti e di rivelare la propria identità agli agenti. Vista la tensione crescente, gli agenti hanno chiesto l’aiuto di altre unità, proprio mentre il 44enne perdeva il controllo e cercava la fuga in auto. Il suo mezzo era bloccato da quello della Municipale, e per tentare di andarsene l’uomo ha iniziato a speronare l’auto di servizio degli agenti con il proprio automezzo, provocando danni piuttosto ingenti alla carrozzeria. La manovra non ha funzionato e il 44enne ha cambiato strategia, scendendo e provando ad allontanarsi a piedi. Uno degli agenti arrivati in rinforzo lo ha bloccato chiedendogli le generalità. A quel punto il 44enne ha reagito colpendolo con un pugno. I colleghi sono intervenuti e, dopo una colluttazione piuttosto violenta, sono riusciti a immobilizzare G.E., poi formalmente arrestato per violenza, danneggiamento, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo rimane sotto la sorveglianza delle autorità in attesa del processo per direttissima. Conclusa l’operazione, tre agenti sono andati in ospedale per farsi visitare: due sono stati dimessi con una prognosi di quattro giorni, il terzo con una prognosi di tre giorni.

«I nostri agenti sono stati reattivi nella situazione e si sono comportati nel modo corretto – commenta il comandante della municipale Tresinaro-Secchia, Italo Rosati –. Dispiace perché tre di loro sono finiti al pronto soccorso, e dispiace per la persona coinvolta. Nessuno è felice in queste circostanze, ma noi stiamo facendo il nostro dovere. E non è certo il momento migliore per perdere personale: in questo periodo ci sono tante manifestazioni da presidiare, e non avere agenti disponibili non è il massimo. Eppure succede. Anche di recente ci sono stati diversi casi. La nostra polizia sta attrezzandosi anche per l’utilizzo degli spray: stiamo completando i corsi e le procedure».

Solidarietà arriva da Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera e presidente dell’Unione Tresinaro-Secchia. «Penso che spesso non si usi il dovuto rispetto a chi indossa la divisa della polizia municipale. Si leggono cose che difficilmente gli autori si permetterebbero di scrivere su altre divise. Eppure anche gli agenti della Municipale devono affrontare rischi e pericoli: si pensi anche solo alla esecuzione dei Tso o ai posti di blocco. Forse una cultura diffusa del rispetto aiuterebbe ad evitare, addirittura, che certe cose possano accadere».

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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