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We Arena, la commissione frena il progetto

We Arena, la commissione frena il progetto

Pd e Mdp freddi sull’ipotesi di realizzare la struttura per spettacoli e eventi sportivi al chiuso

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REGGIO EMILIA . Se non è chiusa, si fa di certo più stretta la strada per “We Arena”. Il progetto promosso da una cordata di imprenditori (in parte rimasti ignoti) per realizzare una avveniristica struttura di entertainment (spettacoli e sport) a 100 metri dalla Mediopadana è approdato i venerdì in commissione Territorio. Dove però è stato sottoposto ad un serrato fuoco di fila da parte di diversi gruppi consiliari, Pd e Mdp in testa. Al netto dei rendering presentati (a cura di Sportium, realtà che associa diversi studi di architettura specializzati nella costruzione di stadi e impianti analoghi a quello proposto) sull’arena – ancora in embrione e con un piano finanziario dai contorni poco fermi – è stato sollevato un rilievo che potrebbe affondare del tutto l’iniziativa. Come sottolineato dai consiglieri Pd, Andrea Capelli e Dario De Lucia, e da Lanfranco De Franco (capogruppo Mdp), è quello del nuovo corso urbanistico dell'amministrazione, che ha impostato le sue politiche sul riuso e sul risparmio di suolo, piuttosto che su nuovi progetti di espansione urbanistica. Un punto potenzialmente dirimente con cui fare i conti un domani, quando per iniziare i lavori sull'area individuata servirebbe una variante urbanistica che è il consiglio comunale a votare.

Se poi il nuovo impianto – che è coperto – non dovesse confliggere con la nascente Arena al Campovolo, il timore è che potrebbe “rubare” eventi sportivi a strutture riqualificate di recente con soldi pubblici, come il palazzetto di via Guasco. Infine, hanno sottolineato i consiglieri, il piatto degli eventuali contributi pubblici al progetto non è tra i più ricchi.
 

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