Brescello, Benassi avanti nella notte
Dalle urne è emerso l’equilibrio fra la candidata di “Brescello che vogliamo” e quella della lista “Brescello riparte”, sostenuta dal Partito democratico
BRESCELLO. Elena Benassi a un passo dall’elezione a sindaco. Ieri notte all’una gli scrutini delle schede non erano ancora conclusi ma nei vari seggi - tre alle scuole elementari del capoluogo e due nelle frazioni di Lentigione e Sorbolo a Levante - si è registrato un sostanziale equilibrio, con la candidata di “Brescello che vogliamo” che ha preso sempre più vantaggio col passare dei minuti nei confronti di Maria Cristina Saccani, candidata di “Brescello riparte”, che ha lottato sul filo di lana fino alla fine.
La serata, dopo le 23, è stata febbrile: tanti i rappresentanti di lista che si sono alternati all’interno dei vari seggi, in attesa di conteggi attendibili.
La sensazione, per più di un’ora e mezza, è stata quella di un sostanziale equilibrio, ma man mano che il conteggio è proceduto, il vantaggio della Benassi si è fatto sempre più concreto.
Nessuno si è fatto prendere dall’entusiasmo e lasciato andare a particolari slanci di esultanza, ma la sensazione è che l’ex presidentessa della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone” sia il nuovo primo cittadino.
In attesa della graduatoria definitiva, si può azzardare che la lista “Brescello riparte” della Saccani, appoggiata dal Partio Democratico, si sia saldamente piazzata al secondo posto, mentre al terzo è arrivata la lista “L’Alternativa” di Michele Salomoni.
Quarta “Onestà civile” di Luciano Conforti e, fuori dai giochi, “Brescello onesta” di Carmela De Vito, appoggiata dalla Lega. In attesa di capire le “proporzioni” tra i consiglieri di opposizione per la composizione del nuovo consiglio comunale.
Con le elezioni amministrative di ieri, i cittadini di Brescello hanno eletto il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale.
Sono passati quasi due anni mezzo, nei quali – prima per le dimissioni di Marcello Coffrini, poi a causa dello scioglimento del Comune per condizionamenti della ‘ndrangheta – a gestire l’ente sono stati i commissari straordinari.
Alle elezioni amministrative in programma ieri erano cinque le liste in lizza per contendersi la guida del Comune della Bassa.
In ordine alfabetico, Elena Benassi, candidata con “Brescello che vogliamo”. Il gruppo della Benassi comprende diversi nomi vicini all’ex sindaco Marcello Coffini: oltre alla candidata – già presidente della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone” – figurano anche Marco Conti, consigliere che non sfiduciò Coffrini, e Susanna Dall’Aglio, che ha firmato il ricorso contro lo scioglimento del Comune assieme ad altri ex assessori.
Luciano Conforti, così come nel 2014, si è presentato con “Onestà civile”, un movimento che in questi anni ha combattuto in particolare per la cura del patrimonio pubblico, grazie anche alla sua pagina Facebook.
Conferma del 2014 anche “Brescello onesta”, che ha candidato a sindaco Carmela De Vito, medico di Brescello. Il gruppo è stato appoggiato dalla Lega, e tra le sue file annovera anche Catia Silva, che cinque anni fa si presentò come capolista.
“Brescello riparte” è invece il nome della lista civica appoggiata dal Partito democratico, che ha presenta come candidata sindaco la commercialista Maria Cristina Saccani.
Un gruppo nato quasi in extremis, all’interno del quale spicca il nome del patron della Immergas, Romano Amadei.
L’avvocato Michele Salomoni è il candidato sindaco presentato dalla lista “L’alternativa-Avanti tutti insieme”, della quale fanno parte persone senza tessere di partito – tra cui l’ingegnere Claudio Bianchini – espressione di tutto il territorio brescellese.
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