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Donazioni a quota 8mila Record per l’Avis reggiana

Donazioni a quota 8mila Record per l’Avis reggiana

Grande festa ieri alla Casa del Dono con la consegna di oltre 600 benemerenze Nel 2017 si sono aggiunti 600 nuovi donatori per la maggior parte giovani 

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REGGIO EMILIA. Giovedì 14 giugno sarà la festa mondiale dei donatori di sangue. L’Avis comunale di Reggio Emilia ha festeggiato ieri, alla Casa del Dono, i propri donatori alla presenza del sindaco Luca Vecchi, dei dirigenti Avis provinciali e regionali delle autorità cittadine, dei rappresentanti dell’Azienda ospedaliera e di altre associazioni del volontariato oltre che di numerosi amici.

Sono stati premiati con le benemerenze associative oltre 600 donatori come riconoscimento del loro impegno solidaristico, della costanza nella donazione di sangue e plasma e per la fedeltà verso l’associazione. Nel corso della Festa del Donatore sono state consegnate 121 medaglie d’oro a chi ha all’attivo 50 donazioni, 74 medaglie di rubino per chi ne ha 75, mentre 26 medaglie di smeraldo sono andate a chi conta 100 donazioni e 11 medaglie di diamante a chi ne conta 120.

Il presidente dell’Avis comunale di Reggio Emilia, Luigi Zannini, in apertura dell’evento ha ricordato la lunga storia dell’associazione: 73 anni di lavoro durante i quali diverse decine di migliaia di cittadini hanno dimostrato il loro lato migliore ovvero la solidarietà e l’aiuto nei confronti degli ammalati, con il loro gesto anonimo volontario e gratuito della donazione periodica per garantire la disponibilità di sangue e plasma ai nostri ospedali e agli ammalati effettuando oltre 200.000 donazioni

Nel 2017 agli oltre 4.000 donatori di Reggio, grazie al lavoro di informazione svolto dall’associazione, al passa parola dei donatori e all’impegno dei ragazzi nelle scuole, si sono aggiunti 600 nuovi donatori – prevalentemente giovani – che hanno ampiamente sostituito i donatori dimessi per raggiunti limiti di età.

A Reggio le donazione effettuate nel 2017 sono state quasi 8.000 tra sangue, plasma e piastrine. Una parte del plasma donato viene inviata all’azienda di lavorazione per la produzione dei farmaci salvavita, mentre le sacche di sangue raccolte vengono utilizzate dagli ospedali per le terapie mediche.

Da circa un anno l’Avis di Reggio partecipa al progetto Talassemici di Ferrara con la raccolta mirata per le terapie dedicate. Mentre attraverso il centro regionale sangue di Bologna vengono inviate numerose sacche ad ospedali di regioni non autosufficienti come la Sicilia, la Campania, il Lazio.

Non solo, ma, attraverso l’impegno della Regione, sono stati inviati plasma-derivati donati dai donatori dell’Emilia Romagna, e quindi anche di Reggio, in paesi lontani, per la cura dei bambini di Kabul, dove ancora si muore per carenza di plasma-derivati salva vita.

Il sindaco Luca Vecchi, nel consegnare le benemerenze, ha rivolto un grande grazie a tutti i donatori riconoscendo il loro impegno e invitandoli a continuare a crescere perché «la solidarietà non ha confini e non ha limiti temporali».



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