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«La Regione ha salvato Scandiano perché è un bacino di voti Pd»

«La Regione ha salvato Scandiano perché è un bacino di voti Pd»

CASTELNOVO MONTI. Anche il consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte torna sulla serata di venerdì, ribadendo le motivazioni che lo hanno portato, assieme agli esponenti del M5S, a...

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CASTELNOVO MONTI. Anche il consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte torna sulla serata di venerdì, ribadendo le motivazioni che lo hanno portato, assieme agli esponenti del M5S, a sottoscrivere senza riserve l’appello presentato dai comitati Salviamo le Cicogne e Di.Na.Mo: «Il governatore Pd dell’Emilia Romagna, nonché presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, Stefano Bonaccini, si batta per la riapertura di questo presidio medico fondamentale per un territorio che rappresenta un terzo di quello provinciale – afferma Delmonte –. L’incontro di venerdì, inoltre, ha reso ancor più assordante l’assenza dei primi cittadini montani, che non hanno partecipato motivando l’assenza per ragioni connesse al clima poco conciliante da parte dei comitati, rei di aver scritto il giorno prima un post su Facebook che inchiodava gli amministratori alle loro responsabilità circa la chiusura del punto nascite. Noi invece abbiamo sottoscritto il documento in cui si richiede che la Regione Emilia Romagna si faccia carico del problema per la cittadinanza montana e faccia ciò che le spetta, ovvero quello che la normativa per la deroga prevede per i territori che presentano condizioni orogeografiche difficili: la riapertura immediata dei punti nascita e la loro messa a norma nel rispetto dei parametri sanitari richiesti, che, nel caso del Sant’Anna, prevedeva solo l’istituzione del servizio di pediatria h24».

Conclude Delmonte: «È infatti inaccettabile che la Regione, nel 2017, sentito il parere del Comitato percorso nascita nazionale e dopo aver fatto richiesta di deroga presentando una documentazione imprecisa, e dunque prevedibilmente rigettabile, abbia deliberato la chiusura di tutti – e solo – i tre punti nascita della montagna, ovvero quelli che presentavano evidenti condizioni orogeografiche difficili. Invece, la Regione ha mantenuto aperti i tre punti nascita della pianura con meno di 500 parti che, tuttavia, non presentano condizioni orogeografiche così difficili come quelle di Castelnovo: come mai è stato salvato il punto nascita di Scandiano, che dista 12 km dall’ospedale di Reggio e 14 km da quello di Sassuolo e si è chiuso quello di Castelnovo? Che forse c’entri qualcosa la coincidenza che il bacino elettorale scandianese sia marcatamente Pd?».

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