Tornano i piromani dei cassonnetti stradali
Nella notte quattro roghi dolosi nel giro di un’ora. In via Emilia Ospizio un pasticcere ha gettato acqua
REGGIO EMILIA. Una raffica di incendi di cassonnetti stradali provocati in sequenza, a distanza di un quarto d’ora l’uno dall’altro. Nella notte tra sabato e ieri i vigili del fuoco sono stati costretti a rincorrere i piromani dei rifiuti. Un vandalismo non nuovo, che comporta un dispendio di energie per le forze dell’ordine e un costo non indifferente per la collettività.
Il primo incendio è scoppiato alle 3.45 in via Emilia, accanto al passaggio a livello. Una volante della polizia, che transitava per caso, è arrivata per prima sul posto, subito seguita da una squadra di pompieri allertati da un addetto della pasticceria Lucia (in via Emilia all’angolo con via Guicciardi), l’unica attività commerciale aperta a quell’ora e intenta a preparare dolciumi per l’indomani.
Un addetto della pasticceria, accortosi delle fiamme che uscivano da un cassonetto in alluminio per la raccolta indifferenziata, è accorso fuori e ha gettato un secchio d’acqua nel contenitore; tanto che, all’arrivo dei pompieri, il rogo era praticamente già domato. «È stato mio figlio a versare un bidone d’acqua», ha confermato ieri mattina un altro dipendente.
Le richieste di intervento però si sono susseguite a cascata nel giro di un’ora tra la via Emilia verso Modena e la Pappagnocca, facendo diventare rovente il centralino di via della Canalina: alle 4.08 cassonetto a fuoco in via Gattalupa, alle 4.20 stesso copione in via Petrolini, alle 4.35 in via Togliatti. I vigili del fuoco hanno impiegato pochi minuti a spegnere le fiamme, che però hanno danneggiato visibilmente i contenitori.
Vista la modalità e la tempistica, i pompieri non hanno dubbi sull’origine dolosa dei roghi, anche se rimane da individuare lo strumento di accensione. (am.p.)
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