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Autostrada o superstrada? I dubbi sulla Cispadana

Autostrada o superstrada? I dubbi sulla Cispadana

Reggiolo, il sindaco Angeli: «Opera strategica per l’attrattività del territorio» Ferraresi, deputato M5S, annuncia l’impegno per la soluzione meno impattante

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REGGIOLO. Anche il sindaco Roberto Angeli si associa al coro che in questi giorni si è espresso a favore dell’autostrada Cispadana. E Claudio Sala, assessore all'urbanistica e lavori pubblici del Comune di Moglia (Mantova), ha redatto il nuovo Piano di gestione del territorio.

«Per Reggiolo – afferma il sindaco Angeli – si tratta di un'opera strategica che aumenterà l'attrattività del territorio dal punto di vista industriale. Inoltre, diminuirà il traffico pesante dai centri urbani di Brugneto e Villanova. L'amministrazione comunale è pronta a sottoscrivere un ordine del giorno in consiglio comunale proprio per sostenere nuovamente questo investimento, ed inseriremo la richiesta alla Regione Emilia Romagna e al nuovo governo gialloverde di far partire questo investimento entro il 2019. La Cispadana è stata considerata un'opera strategica a livello nazionale, quindi il governo deve prendere una posizione chiara e decidere se far partire l'opera».

In una nota congiunta firmata da Alessandro Rossi (Confindustria Emilia); Gilberto Luppi (Lapam Confartigianato); Paolo Vincenzi (Cna Area Nord); Marco Rossi (Confesercenti Area Nord); Paolo Foschieri, Manuela Zavatti e Massimo Magni, di Confcommercio di Mirandola, Cavezzo e Finale; Massimo Tassinari (coordinatore Cgil Area Nord); William Ballotta (Cisl Emilia Centrale) e i sindaci della Bassa modenese Rudi Accorsi, Antonella Baldini, Maino Benatti, Sauro Borghi, Lisa Luppi, Filippo Molinari, Luca Prandini e Alberto Silvestri, si afferma che «la Cispadana è un’infrastruttura necessaria e non più procrastinabile, della quale si ribadisce tutta l’urgenza. L’autostrada sosterrà lo sviluppo dell’Area Nord, garantendo la presenza delle imprese e quindi l’aumento dell’occupazione. L’infrastruttura, inoltre, creerà un collegamento con l’autostrada del Brennero e di conseguenza con la viabilità europea, trainando l’export manifatturiero e la ripresa dell’economia italiana. E sappiamo bene come velocità e logistica efficiente siano uno strumento fondamentale per competere in un mondo globalizzato. L’intervento risulta anche sostenibile dal punto di vista dell'impatto ambientale, come certificato dalla Via. Esito positivo anche per la valutazione sui siti d'importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Per questo – conclude la nota – chiediamo che riparta con urgenza l’iter formale dell’opera, al fine di avere un nuovo collegamento viario imprescindibile, e che l'iter mantenga una cadenza temporale definita: entro fine anno devono essere definiti gli aspetti progettuali ed economici; entro la primavera 2019 dev'essere concluso l’iter formale per procedere all’accantieramento entro dicembre 2019».

Ma non tutti sono d’accordo sull’autostrada. Oltre ai comitati locali, critiche arrivano dal M5S, che propone la superstrada Cispadana al posto dell’autostrada. «È un paradosso leggere in questi giorni le affermazioni pubbliche di alcuni esponenti del Pd in merito alle grandi opere in programma sul nostro territorio afferma Vittorio Ferraresi, deputato M5S –. Parlano di urgenza. Sono stati al governo 5 anni, a livello comunale, provinciale e regionale; amministrano da decenni e adesso parlano di urgenza? Se c’è qualcuno che ha affossato le grandi opere sul nostro territorio sono stati proprio loro». Aggiunge Ferraresi: «Ci metteremo di impegno per procedere alla superstrada Cispadana, e lo faremo da subito, coinvolgendo il ministero dei Trasporti, la Lega e i territori interessati». (m.p.)

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