Ora i geometri si fanno retribuire con i “geocoins”
REGGIO EMILIA. La moda della moneta virtuale ha contagiato i geometri, la cui associazione provinciale si servirà di un sistema di pagamento digitale per compensare le stime immobiliari effettuate...
REGGIO EMILIA. La moda della moneta virtuale ha contagiato i geometri, la cui associazione provinciale si servirà di un sistema di pagamento digitale per compensare le stime immobiliari effettuate dai tecnici iscritti al proprio albo professionale. Le loro prestazioni saranno remunerate in “geocoins”, la versione ridottissima dei ben più noti e diffusi bitcoins. Quando il professionista inserirà la scheda di un immobile con la pianta, le caratteristiche e la stima del valore, il compenso della sua prestazione gli sarà accreditato in “geocoins”. Tale credito lo potrà spendere per acquistare a sua volta le schede compilate da altri professionisti. Così si agevolerà e intensificherà lo scambio di informazioni sul mercato immobiliare della nostra provincia. Se ne ricaverà la “Banca dati immobiliare GeoRe”, un quadro dettagliato delle quotazioni, che verrà trasferito sulla mappa della piattaforma Google, in modo da estendere facilmente la stima agli altri immobili posti nelle vicinanze di quelli già schedati. Basterà cliccare sulla mappa per avere una percezione immediata del prezzo a cui un alloggio o un negozio può essere venduto.
L'iniziativa è partita da Pier Luigi De Vivo, il geometra 46enne che ha il con il patrocinio del Collegio e dell'Associazione provinciale dei geometri e con la collaborazione dell'istituto tecnico Secchi a indirizzo Cat. Sono stati gli studenti del Secchi, coordinati dall'architetto Livio Montanari e dall'ingegnere Lucio Iotti, a creare la struttura del data base immobiliare, che utilizza le nuove metodologie di stima eseguite secondo gli standard di valutazione internazionale, che consentono di comparare il valore dell'immobile con quello di altri beni similari. Al di là del pagamento in “geocoins”, si tratta di un'innovazione capace di migliorare sensibilmente la capacità operativa dei professionisti: «La banca dati GeoRe – spiega De Vivo – è un grande progetto ambizioso che consentirà agli addetti ai lavori di operare con altissima professionalità».(l.s.)
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