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Salvini respinge Aquarius, Reggio Emilia sta con i migranti

di Roberto Fontanili
Salvini respinge Aquarius, Reggio Emilia sta con i migranti

Approvato in sala Tricolore un ordine del giorno contro il ministro dell’Interno Via libera a una mozione per favorire l’accoglienza. Ma è scontro fra partiti

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REGGIO EMILIA. L’accoglienza dei migranti e il respingimento da parte dell’Italia della nave Aquarius con a bordo 629 migranti – che nel frattempo è stata autorizzata ad approdare nel porto di Valencia – ieri è stato il tema di buona parte dei lavori del consiglio comunale.

Una discussione in cui le posizioni si sono subito cristallizzate, con maggioranza e opposizione che hanno riflettuto le indicazioni dei rispettivi partiti a livello nazionale. Due i punti su cui si è aperto un dibattito, in realtà tra sordi. La mozione presentata da Dario De Lucia (Pd) per sostenere iniziativa “Welcoming Europa”, promossa da diverse associazioni per raccogliere un milione di firme nei Paesi della Ue, e la proposta di Pd, Mdp e Si (primo firmatario De Franco) di un ordine del giorno di condanna dell’azione e delle parole del ministro Salvini e del suo slogan “chiudiamo i porti”.

Quest’ultima è stata approvata con i voti di Pd, Mdp, Si e il voto contrario del gruppo M5s, FI, Rigon (Gruppo Misto), mentre Cinzia Rubertelli (Grande Reggio) al momento del voto ha ritirato la scheda. Stesso esito per la discussione del sostegno alla raccolta di firme per decriminalizzare la solidarietà, la libertà di accogliere i migranti e per la loro protezione da abusi, sfruttamento, violazioni dei diritti umani: Pd, Mdp, Si che hanno votato a favore, mentre tutte le altre forze politiche hanno votato no. Assenti oltre a 4 consiglieri Pd, la capogruppo M5s Alessandra Guatteri e Cesare Bellentani (Lista Magenta), usciti prima della discussione degli ultimi punti all’ordine del giorno. Così come era assente Gianluca Vinci della Lega, che dalla sua elezione in Parlamento in Sala Tricolore si è visto poco.

Il dibattito a tratti aspro e polemico ha visto il riproporsi di posizioni già note. Particolarmente atteso era invece l’intervento del gruppo M5s, per il quale ha parlato Gianni Bertucci. Il M5s in entrambi i casi ha votato contro, sostenendo «che in sala Tricolore si parla più dei problemi dei migranti che dei problemi dei reggiani».

Una posizione che ha fatto dire a De Franco che «i grillini hanno riempito il vuoto lasciato in sala Tricolore dalla Lega» e al capogruppo Pd Capelli e al consigliere Campioli «che il Consiglio comunale ha tutto il diritto di occuparsi di temi che riguardano i diritti umani e la coscienza di ognuno». Per Rigon (Gruppo Misto), invece, è anche responsabilità della Ue «che non ha mai voluto interrompere questo traffico di essere umani in cui ci sono in ballo interessi economici», mentre per Bassi (Fi) «quello di Salvini vuole essere un messaggio all’Ue». Rubertelli ha sostenuto che «l’Italia non ha abbandonato queste persone e che Salvini è stato coerente con quanto ha affermato fino ad ora».

Il dibattito sulla nave Aquarius si è sviluppato anche al di fuori dal consiglio comunale. L’onorevole Vanna Iori (Pd) in una nota ha sottolineato come con questa vicenda «emerga la posizione del M5s che certifica la definitiva svolta a destra e la totale subalternità alla Lega di Salvini. Oggi assistiamo alla loro definitiva trasformazione da strenui difensori degli ultimi a coloro che per raccattare qualche voto sono disposti a mandare alla deriva donne e bambini».
 

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