Bimbi dalla Fiastri alla Munari
Sant’Ilario, proteste di genitori e opposizioni: «La scuola non è in sicurezza»
SANT’ILARIO. Genitori furibondi, opposizioni in consiglio comunale sulle barricate. La miccia che ha innescato la reazione e che ha portato alla richiesta di un consiglio comunale straordinario (non ancora convocato), è stata la decisione del Comune di trasferire la settantina di bambini che frequentano la materna Fiastri, al terzo piano dell’elementare Munari di via Roma quando e se partiranno i lavori per l’adeguamento sismico della materna distanze poche centinaia di metri dall’edificio del 1911 che ospita le elementari. «Posto che nessuno è contrario agli interventi sulla Fiastri – spiega Alberto Iotti, ex consigliere comunale, anima delle iniziative politiche della minoranza – ci sembra però assurdo che si debbano mandare dei bambini all’ultimo piano di un edificio del 1911, risultato sismicamente vulnerabile sulla base delle indagini fatte post terremoto dell’Aquila e sul quale, per altro, non esistono ancora quei progetti di adeguamento che hanno interessato, invece, tutte le altre scuole». Di mettere a norma la Fiastri se ne parla da tre anni, ma i fondi europei chiesti e ottenuti dal Comune sono arrivati lo scorso marzo. Si tratta di poco più di 300.00 mila euro che serviranno in parte per l’adeguamento sismo e interventi di riqualificazione e in parte (130.000 euro) per rifare il tetto della scuola. «Il fatto è – aggiunge Iotti – che manca ancora il bando per dei lavori, quindi chissà quando inizieranno». Il sindaco Marcello Moretti ha comunicato il trasferimento ai genitori dei bambini in un incontro avvenuto mercoledì scorso. «Affrontare di nuovo l’argomento non mi sembra di interesse – afferma – Si tratta di una polemica vecchia che ogni tanto torna a galla. È evidente però che il Comune non potrebbe mai decidere di spostare una materna in un edificio che non offrisse tutte le garanzie di sicurezza». (c.o.)
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