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«Bisogna saper distinguere diritto di difesa e complicità»

«Bisogna saper distinguere diritto di difesa e complicità»

REGGIO EMILIA . Anche la Regione è preoccupata per il possibile annullamento delle udienze di Aemilia celebrate dal maggio 2017. «Non possiamo vanificare un anno di lavoro fatto – dichiara l’assessore...

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REGGIO EMILIA . Anche la Regione è preoccupata per il possibile annullamento delle udienze di Aemilia celebrate dal maggio 2017. «Non possiamo vanificare un anno di lavoro fatto – dichiara l’assessore regionale alla Legalità, Massimo Mezzetti – è un terreno complicato e delicato, perché si mette in discussione il diritto alla difesa che è sacrosanto, così come è sacrosanto il diritto allo sciopero».

Ma bisogna «capire dov’è il confine, dove finisce il diritto alla difesa e il diritto di sciopero e dove inizia l’uso strumentale di questi per stravolgere l’esito di un processo importante e quindi, la dico provocatoriamente, dove finisce il diritto alla difesa e dove inizia la complicità».

Proprio lunedì, il Pd in Regione ha annunciato la presentazione di un’interrogazione. «Non possiamo intraprendere iniziative – aggiunge Mezzetti – se non quella di auspicare che l’esito in Corte costituzionale, che il 4 luglio sarà chiamata a decidere, tenga ben conto che questo è il più importante processo di mafia al nord e che non possiamo vanificare un anno di lavoro fatto». Per Mezzetti, sarebbe opportuno «eventualmente intervenire su quella singola udienza che ha violato il diritto ma non mettere in discussione un intero anno di lavoro». Se invece scattasse l’annullamento di 12 mesi di udienze, sarebbe «grave perché si allungano anche tutti i tempi», con il rischio di cadere nella «tagliola» della prescrizione.

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