Comunali, spuntano i “municipalisti”
A promuovere la lista alternativa al Pd una settantina di persone. Primo incontro il 23 giugno in via Bismantova
REGGIO EMILIA. C'è chi punta ancora a ricomporre le sparse membra di una sinistra autodilaniata. Il filo di sutura, questa volta, si chiama “neomunicipalismo”.
È la proposta di una lista civica nettamente schierata a sinistra del Partito democratico, non ideologica ma capace di «riattivare il protagonismo e la collaborazione di tutti i cittadini nel perseguire un programma di cambiamento, di partecipazione e cittadinanza attiva».
Il progetto ha incominciato a prendere forma l'anno scorso alla fine di settembre, durante i tre giorni della seconda edizione della Festa Ribelle dedicata per l'appunto al tema del municipalismo. La manifestazione, che si tiene al Villaggio Foscato, è promossa da Sinistra Italiana, Possibile e dai centri sociali. Dalla collaborazione sul campo ricreativo, che coinvolge gli abitanti dei quartieri popolari, queste componenti sono passate a un impegno comune in vista delle elezioni amministrative del 2019.
A tale scopo hanno incominciato a raccogliere adesioni al programma neomunicipale di «una pratica politica solidale e democratica che metta al centro gli interessi dei molti», firmato finora da settantaquattro cittadini. I promotori lo presenteranno nel primo incontro pubblico della nuova lista, che si terrà sabato 23 alle ore 17, tempo permettendo, nell'area verde di via Bismantova, sul lato della scuola primaria San Giovanni Bosco.
I primi firmatari sono elencati in ordine alfabetico (a fianco) per sottolineare il pari peso di ognuno e con la sola indicazione della condizione professionale, senza alcun riferimento all'eventuale militanza in un partito o movimento. Anche Lucia Lusenti, l'unica che occupa un seggio elettivo, è citata semplicemente come impiegata di Federconsumatori.
Lucia Lusenti è entrata in consiglio comunale nel 2014 come rappresentante di Sinistra, ecologia e libertà e ora si qualifica capogruppo di Sinistra Italiana. La lista comprende anche Carla Colzi, già capogruppo di Rifondazione comunista dal 1999 al 2004. Provengono dallo stesso schieramento Vito Albanese, libero professionista, e Gianluca Tegoni, piccolo imprenditore. Si rapportano invece a Sinistra Italiana Jacopo Schieppati, impiegato nel settore delle energie rinnovabili, protagonista della campagna per l'Acqua bene comune, Cosimo Pederzoli, educatore, e Antonella Festa, insegnante. Aderiscono a Possibile, il partito fondato da Giuseppe Civati, lo studente Marco Vassalotti, l'operatrice sociale Federica Zambelli ed Enzo Cerlini. Mariangela Fanelli, psicoterapeuta, è impegnata nei centri sociali. Le sigle politiche per il momento sono omesse.
«Non c'è – spiega Lucia Lusenti – il loro coinvolgimento diretto. Dovremo decidere se inserirle eventualmente nel simbolo della lista, che però ha un carattere municipale. Tra quelle confluite in Liberi e uguali manca soltanto, per ora, il Movimento democratico e progressista (Articolo 1-Mdp). La porta è aperta a tutti coloro che si riconoscono nel programma».
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